Zucchero, positivo il bilancio COPROB


Si è chiuso con un utile di oltre 6,5 milioni di euro e un ristorno ai soci superiore ai 4,2 milioni il bilancio 2013 di COPROB, la Cooperativa Produttori Bieticoli leader nazionale nel settore saccarifero. Con un fatturato pari a 247 milioni, un margine operativo lordo (Ebitda) pari a 26 milioni e un’ulteriore crescita del patrimonio netto arrivato a 133 milioni sono positivi i risultati presentati dal Presidente Claudio Gallerani e dal Direttore Generale Stefano Montanari nel corso del tradizionale incontro annuale con i soci. Il consolidato del Gruppo COPROB presenta un fatturato pari di 355 milioni, un utile netto di 7,329 milioni e un patrimonio netto pari a 166 milioni. Il Presidente Gallerani ha fornito prime anticipazioni anche sulla ormai prossima campagna che si presenta forte di oltre 33.000 ettari seminati nei tradizionali bacini emiliano e veneti, anche grazie alla positiva esperienza del “contratto di coltivazione triennale” che ha ulteriormente fidelizzato gli agricoltori consolidando l’inserimento della bietola nelle rotazioni colturali. Dopo che l’89% dei bieticoltori ha scelto di impegnarsi per l’intero triennio 2012/13/14, COPROB sta ora riproponendo ai propri soci e conferenti il piano di programmazione triennale anche con riferimento agli anni 2015, 2016 e 2017.

Nell’occasione è stato anche presentato il nuovo marchio rivolto al consumatore <<Equo Cooperare>>. Apposto sulle confezioni di zucchero “100% italiano”, questo marchio evidenzia trasparenza, equità e solidarietà alla base dell’azione di COPROB, cooperativa che propone i prodotti di una filiera agricola interamente italiana, sinonimo di qualità e naturalità.  “Da oltre 10 anni – ha sottolineato il presidente di COPROB Claudio Gallerani – abbiamo valorizzato con il marchio Italia Zuccheri tutta la nostra produzione come ‘zucchero 100% italiano’ e, nonostante le attuali difficoltà del mercato, i consumatori riconoscono questo valore”. “La nostra forza – ha proseguito Gallerani – risiede negli oltre 5.700 agricoltori italiani soci la cui continua soddisfazione in termini economici e produttivi è uno degli obiettivi prioritari della Cooperativa. Grazie a loro siamo oggi in grado di evidenziare ancor più la distintività del nostro prodotto esponendo sulle confezioni anche il nuovo marchio, <<Equo Cooperare – terra, uomo, valore>>, garanzia di una giusta remunerazione per gli agricoltori, del loro coinvolgimento nella gestione dell’impresa come soci, del rispetto delle migliori pratiche agronomiche e ambientali”. All’assemblea ha partecipato anche il Direttore centrale acquisti materie prime di Barilla Leonardo Mirone, il quale ha illustrato i benefici agronomici, ambientali ed economici ottenuti grazie alla rotazione tra grano duro e barbabietola da zucchero oggetto del protocollo di intesa per la valorizzazione tra queste due filiere, sottoscritto da COPROB e Barilla all’inizio dell’anno. “La cooperativa è impegnata nella ricerca della massima efficienza industriale e nella revisione dei costi di produzione, ma soprattutto – ha precisato Gallerani – si pone l’obiettivo di rendere più competitive e produttive le aziende agricole attraverso il rispetto delle migliori pratiche agronomiche, l’utilizzo della migliore tipologia di seme e il ricorso strutturale all’irrigazione”. È però necessario che le Istituzioni nazionali garantiscano il sostegno accoppiato alla bieticoltura, previsto dalla nuova PAC, nella misura di 600 ad ettaro, completino, al massimo entro le prossime due leggi di stabilità, l’erogazione dei contributi nazionali attesi da tutti gli operatori nazionali riferiti agli anni 2009 e 2010 per 46 milioni, individuino azioni specifiche di sostegno regionale per il futuro della filiera ed evitino l’apertura di ulteriori importazioni di zucchero extra Ue.

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