Zootecnia: è la fine del maiale italiano?


MODENA, 17 APR. 2009 – "Gli allevamenti di maiali sono al tracollo". Non usa mezzi termini il presidente nazionale di Confagricoltura, Federico Vecchioni, intervenendo a Modena all’assemblea degli agricoltori. Il riferimento è alla manifestazione che ha bloccato ieri l’apertiura a Reggio della Rassegna suinicola: "Serve un progetto di salvaguardia del comparto, che tutte le componenti della filiera si impegnino a concretizzare. La manifestazione di ieri a Reggio Emilia ha voluto rappresentare il profondo malessere che attanaglia il comparto suinicolo. Di più, ha voluto rimarcare la necessità di intervenire e subito"."E’ passato quasi un anno – aggiunge Vecchioni – da un tavolo di filiera che aveva concordato una strategia operativa che non ha ancora trovato completa attuazione mentre gli allevamenti sono al tracollo. Gli interventi per la ristrutturazione delle esposizioni delle aziende suinicole in difficoltà, più volte annunciati, non hanno registrato alcuna apprezzabile adesione da parte del sistema bancario".Secondo il presidente Confagri, deve essere valorizzata la qualità. "Non si può chiamare prosciutto, salame, insaccato indifferentemente il prodotto ottenuto da materia prima di alta e di bassa qualità. Va resa obbligatoria l’indicazione dell’origine delle carni suine – ha concluso – sia nell’etichettatura dei salumi che delle carni fresche, in modo da rendere consapevole il consumatore se ciò che acquista risponda o meno alle sue attese".

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