Zanonato: “Il Motor show è internazionale”


Il governo non si schiera. Ma da Roma arriva un segnale di sostegno al Motor show di Bologna, in difficoltà per la cancellazione dell’edizione 2013 della kermesse e per la decisione della Fiera di Milano di appoggiare il progetto di nuovo salone dell’auto nel 2014 presentato da Alfredo Cazzola. “Le manifestazioni importanti con un riconoscimento internazionale andranno sostenute”, fa sapere il ministro dello Sviluppo dello sviluppo economico, Flavio Zanonato, nella nota diffusa nella serata di ieri dopo l’incontro con l’assessore alle Attività Produttive dell’Emilia-Romagna Gian Carlo Muzzarelli, il sindaco di Bologna Virginio Merola, la presidente della Provincia Beatrice Draghetti e il presidente di Bologna Fiere Duccio Campagnoli.

Il Motor show, salone dell’auto con quasi 40 anni di storia e inserito, anche per il prossimo anno, nel calendario ufficiale dell’Oica, l’organizzazione internazionale dei costruttori di automobili, sembra avere le caratteristiche per ottenere questo sostegno. “Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sulle diverse problematiche e opportunità che riguardano lo sviluppo del sistema fieristico nazionale e, in quest’ambito, di quello emiliano”, si legge nel comunicato stampa congiunto ministero-istituzioni. A questo proposito, Zanonato sottolinea come “il sistema fieristico nazionale deve trovare la forza per confrontarsi a livello internazionale e guardare alla competizione in chiave europea e mondiale”. Insomma, sarebbe meglio evitare le competizioni interne tra i quartieri italiani.

Per questo, aggiunge il ministro “occorre varare strategie integrate per quanto attiene lo svolgimento di saloni tematici nazionali ed internazionali”. In ogni caso, ricorda Zanonato, queste questioni “potranno essere affrontate nell’ambito del tavolo per il coordinamento del sistema fieristico nazionale cui partecipano le Regioni, le associazioni degli enti fieristici, il Ministero degli Affari esteri, Anci, Upi, Ice e Unioncamere”. Dal canto loro, Regione, Provincia e Comune, per quanto riguarda il Motor Show, hanno evidenziato al Ministro “l’esigenza di rafforzare, in un quadro di sinergie integrate, la vocazione regionale delle manifestazioni fieristiche che per l’Emilia Romagna non possono che valorizzare l’economia dei territori e la qualità delle produzioni come quelle presenti sulla via Emilia”, come, appunto, quella legata alla filiera dei motori.

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