Yoox, fusione con Net-A-Porter


Yoox, azienda leader del commercio elettronico la cui sede principale è a Zola Predosa (Bologna), ha sottoscritto un accordo con Compagnie Finaciere Richemont per una fusione con la controllata Net-A-Porter, principale retailer a livello mondiale di lusso on-line. Lo si legge in una nota congiunta in cui si annuncia la nascita di un leader globale indipendente con ricavi aggregati per 1,3 miliardi di euro. Nel 2014 l’ebitda aggregato adjusted delle due società, che operano nelle vendite on-line di abbigliamento di lusso, è stato pari a 108 milioni di euro. Dalla fusione sono attese sinergie a regime per circa 60 milioni a partire dal terzo esercizio dal completamento della fusione. Si prevede che il nuovo gruppo potrà contare su una base di oltre 2 milioni di clienti a livello globale e la possibilità di raggiungere un’audience di oltre 24 milioni di visitatori unici al mese. La fusione è condizionata alle approvazioni delle autorità competenti e all’approvazione da parte dell’assemblea degli azionisti di YOOX. Il closing è atteso per settembre 2015. Goldman Sachs è stato advisor finanziario di YOOX, e d’Urso Gatti e Bianchi Studio Legale Associato ha svolto il ruolo di advisor legale. Lazard e Nomura hanno agito in qualità di advisor finanziari di Richemont, Slaughter and May e Bonelli Erede Pappalardo hanno agito in qualità di advisor legali. A seguito della fusione tra Yoox e Net-A-Porter, Richemond deterrà il 50% del capitale del nuovo gruppo che verrà rinominato Yoox Net-A-Porter, continuerà ad essere quotato alla Borsa di Milano e manterrà sede in Italia. Lo si legge nella nota che annuncia l’operazione. “Al fine di garantire l’indipendenza del nuovo Gruppo – viene spiegato – i diritti di voto esercitabili da Richemont saranno limitati al 25% e Richemont non potrà nominare più di 2 membri del Consiglio di Amministrazione su un minimo di 12”. Il cda sarà composto per almeno la metà da amministratori indipendenti. Federico Marchetti, fondatore e a.d di Yoox, sarà amministratore delegato mentre Natalie Massenet, fondatrice e presidente esecutivo di Net-A-Porter, ne sarà presidente. Al completamento della fusione verrà promosso un aumento di capitale fino a 200 milioni per finanziare nuove opportunità di crescita e l’integrazione, anche con il fine di favorire l’ingresso di nuovi investitori e mantenere la massima flessibilità finanziaria. Il restante 50% del capitale sarà degli azionisti di Yoox. Richemont si è impegnata per un periodo di tre anni dalla fusione a non trasferire un numero di azioni rappresentanti il 25% del totale del capitale sociale di Yoox post fusione (lock-up), a non effettuare acquisti di azioni Yoox post fusione e a non sottoscrivere accordi parasociali. “La fusione tra YOOX e Net-A-Porter darà vita ad un gruppo leader su scala mondiale destinato a portare un ulteriore cambiamento nella moda online”. Lo afferma in una nota Federico Marchetti, fondatore di Yoox, commentando l’operazione. Secondo Marchetti con la fusione “si apriranno ulteriori prospettive di crescita” mentre “l’unione delle competenze distintive ci permetterà inoltre di rafforzare ancora di più il legame con i marchi del lusso, offrendo loro maggiori opportunità su una piattaforma indipendente, completa e specializzata, che opera a livello globale”. “Sono molto soddisfatto – ha aggiunto – di poter annunciare che il nuovo Gruppo continuerà ad essere quotato a Milano e ad avere sede in Italia”.

Così a Piazza Affari

Ancora una giornata di forti acquisti in Piazza Affari su Yoox, dopo l’ufficializzato della prossima fusione con Net-a-Porter: il gruppo italiano, che alla vigilia era salito del 9,9%, ha chiuso la seduta con un aumento dell’11% a 25,75 euro, ancora tra forti scambi.

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