Webber di nuovo in pole, Massa parte quarto


MONTECARLO, 15 MAG. 2010 – tutto come al solito: a Montecarlo si corre il sesto Gran Premio del Mondiale di F1, ma il risultato non cambia. In pole position ci va ancora, per la sesta volta, la Red Bull. Stavolta, come in Spagna una settimana fa, quella guidata da Mark Webber, che partirà primo per la quarta volta in carriera dopo aver stabilito il record della pista monegasca: 1’13"826. Subito dietro all’australiano la Renault di Robert Kubica, 1’14"120, poi l’altra Red Bull di Sebastian Vettel. Quarta la Ferrari di Felipe Massa, 1’14"283, una seconda fila che consola il Cavallino dopo una mattinata davvero negativa.Il risultato del brasiliano è di per sè pittosto modesto, ma quantomeno confortante nel giorno in cui Fernando Alonso, dominatore delle prove libere, non ha potuto partecipare alla qualifica per i danni – irrimediabili nel poco tempo a disposizione prima delle qualifiche – che ha causato alla sua F10 nella terza sessione, quando è andato a sbattere contro le barriere all’uscita della curva del Casinò. Lo spagnolo, che domani partirà ultimo in griglia direttamente dalla pit lane, si è guardato le prove a fianco del suo manager dai box Ferrari, apparentemente sereno ma sicuramente dispiaciuto per non aver potuto dire la sua in qualifica, dove aveva i piedi, le mani e i tempi per fare sua la pole position. La lista dei primi dieci prosegue con la quinta piazza della McLaren Mercedes di Lewis Hamilton, poi le Mercedes di Nico Rosberg e Michael Schumacher, la McLaren di Jenson Button, la Williams di Rubens Barrichello, la Force India di Vitantonio Liuzzi. Nella Q1 il più veloce era stato Massa (1’14"757), davanti a Webber, Kubica e Vettel. Eliminati Kovalainen e Trulli (Lotus), Glock e Di Grassi (Virgin), Senna e Chandhok (Hrt), oltre ovviamente ad Alonso, nemmeno partito. La Q2 aveva visto Rosberg arrivare primo in 1’14"375, 30 millesimi più veloce di Massa, che aveva preceduto Webber, Hamilton, Kubica e Vettel. Scartati Hulkenber (Williams), Sutil (Force India), Buemi (Toro Rosso), Petrov (Renault), De La Rosa e Kobayashi (Bmw Sauber), Alguersuari (Toro Rosso). Poi la terza sessione, con il riemergere di valori comuni. Insomma, le qualifiche confermano che magari mutano i fattori ma il risultato non cambia. Le Red Bull sono le vetture più in spolvero, poi su piste difficili e particolari come quella di Monaco emergono anche le vetture ben fatte meccanicamente, come la Renault. O la Ferrari: una sola però, quella finora tendenzialmente più lenta delle due, la F10 del brasiliano Massa, non ancora al meglio della condizione. Sarà dura per lui, quasi impossibile per Alonso, tradito dalla ricerca del limite nelle prove libere. Partire dalle retrovie a Montecarlo, scelta imposta dai tempi necessari a cambiare il telaio alla macchina, con conseguente perdita di 24 piazze, è una condanna a una corsa modesta. Poi lo spagnolo ci metterà del suo per provare a cambiare una legge scritta dai tornanti del Principato.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet