Wam: “Più del sisma ci ha spaventato la crisi”


Su 70mila metri quadri di azienda più della metà, ovvero 40mila, erano da abbattere. Una sentenza pesante come un macigno. Ma Wam non si è lasciata schiacciare. E grazie ad un’operazione complessa, il gruppo di Cavezzo, leader mondiale nella produzione di macchine per la manipolazione di prodotti in polvere e granuli, ha ripreso a pieno ritmo la produzione già alcuni mesi dopo quei devastanti colpi inferti dal terremoto di due anni fa ai suoi stabilimenti di Ponte Motta. Una reazione esemplare dell’atteggiamento dell’imprenditoria locale quella del Gruppo Wam, che ha rinunciato, tranne per il tempo necessario alla messa in sicurezza degli stabilimenti, alle tante possibilità di delocalizzazione, per puntare a far ripartire il sito dove la capogruppo sorge. “Più del terremoto – confessa oggi il presidente – ci ha spaventati la crisi, che ha reso i nostri concorrenti ancora più agguerriti”.

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