Walvoil, 400 dipendenti in corteo contro la cassa integrazione


REGGIO EMILIA, 17 MAR. 2010 – Un’adesione del 90% tra gli operai dell’azienda ed una partecipazione alla manifestazione di circa 400 lavoratrici e lavoratori in rappresentanza delle quattro unità produttive di Bibbiano e Reggio Emilia. Sono dati che non lasciano spazio a dubbi: lo sciopero organizzato stamattina alla Walvoil è pienamente riuscito.  Con la cassa integrazione ordinaria agli sgoccioli e dopo un 2009 fatto di impegno e di sacrifici, i dipendenti del gruppo specializzato in prodotti e sistemi oleodinamici ed elettronici per equipaggiamenti mobili e le loro organizzazioni sindacali hanno chiesto a gran voce l’apertura di un confronto con la direzione aziendale sulle prospettive occupazionali e sugli strumenti per salvaguardare il reddito e difendere l’occupazione. E ad oggi, il Contratto di solidarietà risulta essere lo strumento più idoneo a rispondere ad entrambe le esigenze.Il corteo, partito alle ore 9.00 dalla sede della unità produttiva Oleostar di Via Norvegia, dopo avere attraversato un pezzo della vecchia Via Emilia si è  poi concluso davanti alla sede del Gruppo Walvoil di Via Adige, dove si è svolta un’assemblea pubblica.Sono intervenuti lavoratori, delegati e funzionari sindacali della Fiom-Cgil e della Uilm-Uil, che hanno evidenziato i sacrifici fatti dai lavoratori Walvoil che hanno visto nel 2009 la decurtazione della tredicesima ed una forte diminuzione del reddito. Valerio Bondi, segretario generale della Fiom, concludendo la manifestazione ha detto che “dopo la giornata di oggi la parola passa alla direzione aziendale, alla quale chiediamo un’assunzione di responsabilità per far partire la trattativa”.

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