Il Consiglio di Amministrazione del Banco Popolare delibera le nomine e la fusione


verona 30 novembre Il nuovo Consiglio di Amministrazione, riunitosi per laprima volta dopo l’Assemblea dei Soci del 26 novembre scorso, sotto la presidenza diCarlo Fratta Pasini, ha provveduto in data odierna alla nomina dell’AmministratoreDelegato Pier Francesco Saviotti, del Direttore Generale Maurizio Faroni e delCondirettore Generale Domenico De Angelis e all’approvazione del Progetto di Fusionenel Banco Popolare delle banche del territorio con il relativo nuovo modelloorganizzativo. Il Consiglio, così come previsto dallo Statuto, ha inoltre provveduto allacostituzione del Comitato Esecutivo, del Comitato Controllo Interno e Rischi, delComitato Remunerazioni e del Comitato Nomine. Nella medesima seduta è statodeliberato anche l’affrancamento ai fini fiscali di avviamenti e altre attività immateriali.Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno i Comitati previsti dalloStatuto: il Comitato Esecutivo, dotato di ampie deleghe per la gestione corrente, èformato da: Carlo Fratta Pasini (Presidente, componente di diritto), GuidoCastellotti (componente di diritto), Maurizio Comoli (componente di diritto), PierFrancesco Saviotti (componente di diritto), Maurizio Faroni e Domenico DeAngelis; il Comitato Nomine, formato da: Maurizio Comoli (Presidente), Carlo FrattaPasini, Guido Castellotti, Pier Francesco Saviotti, Pietro Buzzi, Giovanni FrancescoCurioni, Gian Luca Rana, Tommaso Zanini e Cristina Zucchetti il Comitato Remunerazioni, composto da: Enrico Perotti (Presidente), AlbertoBauli, Gianni Filippa, Andrea Guidi, Maurizio MarinoC il Comitato per il Controllo Interno e Rischi, formato da: Andrea Sironi(Presidente), Vittorio Coda, Claudio Rangoni Machiavelli, Fabio Ravanelli, CristinaZucchettiIL NUOVO MODELLO ORGANIZZATIVOIl Consiglio di Amministrazione ha approvato il nuovo modello organizzativo del BancoPopolare e ha nominato Amministratore Delegato Pier Francesco Saviotti a cuirispondono direttamente la Direzione Audit, la Direzione Amministrazione e Bilancio, laDirezione Risorse Umane, la Direzione Rischi e la Direzione Crediti.Inoltre, sono stati nominati il Direttore Generale Maurizio Faroni, da cui dipendonoprincipalmente la Direzione Finanza e Partecipazioni, la Direzione Operations e laDirezione Organizzazione, Direzione Pianificazione e Controllo e Banca Aletti; ilCondirettore Generale Domenico De Angelis, cui fanno capo gli ambiti commercialidella Banca e quindi la Direzione Retail, la Direzione Corporate e le Divisioni territoriali.Le Divisioni territoriali poste a presidio e coordinamento della rete saranno quattro:1. Divisione Banca Popolare di Verona, sotto la responsabilità di LeonelloGuidetti e suddivisa nelle due direzioni territoriali Banca Popolare di Verona(guidata da Giovanni Capitanio) e Banco S.Geminiano e S.Prospero (guidata daOreste Felice Invernizzi);2. Divisione Banca Popolare di Lodi, guidata da Maurizio Di Maio e suddivisanelle due direzioni territoriali Banca Popolare di Lodi (guidata da Luigi Negri) eCassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno (guidata da Alberto SilvanoPiacentini);3. Divisione Banca Popolare di Novara, guidata ad interim da Domenico DeAngelis e suddivisa nelle due direzioni territoriali Banca Popolare di Novara(guidata da Alberto Mauro) e Centro-Sud (guidata da Francesco Minotti).4. La Divisione costituita dal Credito Bergamasco – di cui è AmministratoreDelegato Bruno Pezzoni – pur mantenendo l’autonomia giuridica e lo status disocietà quotata, svolgerà l’azione commerciale in coordinamento con la DirezioneCommerciale del Banco e avrà anch’esso una direzione territoriale alla cui guidaviene proposto Cristiano Carrus, la cui nomina sarà sottoposta all’approvazionedel Consiglio di Amministrazione del Credito Bergamasco.FUSIONE NEL BANCOIl Consiglio di Amministrazione del Banco e le Assemblee delle banche del territorio,fatta eccezione per il Credito Bergamasco, hanno approvato i progetti di fusione perincorporazione nel Banco Popolare delle stesse. Le operazioni permetteranno diconseguire la programmata semplificazione della struttura societaria del Gruppoattraverso l’integrazione delle diverse aziende bancarie nel Banco Popolare secondo ilmodello di “grande banca popolare”.Caratteristiche delle operazioni di fusioneLe fusioni avranno luogo mediante incorporazione nel Banco Popolare delle banche delterritorio sulla base delle rispettive situazioni patrimoniali al 30 giugno 2011.COMUNICAZIONE ERELAZIONI ESTERNERapporti con i mediaTel. +39-045-8675048/867/120/121ufficio.stampa@bancopopolare.itINVESTOR RELATIONSTel. +39-045-8675537investor.relations@bancopopolare.itwww.bancopopolare.it (IR section)Le incorporazioni di Banca Popolare di Verona – S.Geminiano e S.Prospero, BancaPopolare di Lodi, Banca Popolare di Novara e Banca Popolare di Crema sirealizzeranno secondo le forme semplificate previste per le società interamentepossedute dall’art. 2505 cod. civ.. Le azioni di queste società in esito alla fusionesaranno annullate senza concambio.Le incorporazioni della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno e della Banca Popolaredi Cremona saranno invece attuate secondo le previsioni dell’art. 2505-bis cod. civ..In questo caso, mentre le azioni possedute dal Banco saranno annullate senzaconcambio, le azioni non possedute dal Banco saranno sostituite con azioni ordinariedi nuova emissione, in base al rapporto di cambio indicato, che non prevede conguagliin denaro:i. 0,35 azioni ordinarie del Banco ogni n. 1 azione ordinaria della Cassa diRisparmio di Lucca Pisa Livorno;ii. 1,5 azioni ordinarie del Banco ogni n. 1 azione ordinaria della BP Cremona,salvo, in entrambi i casi, il minor numero derivante dall’annullamento senzaconcambio delle azioni di Cassa di Risparmio di Lucca Pisa e Livorno e della BancaPopolare di Cremona che siano state conseguite dal Banco anche per effettodell’esercizio del diritto di vendita da parte degli azionisti delle stesse ai sensi dell’art.2505-bis, primo comma, cod.civ.Pertanto il Banco Popolare aumenterà il capitale in questa misura: per un massimo dieuro 4.157.077,82 mediante l’emissione di massimo n. 1.707.433 azioni ordinarie aseguito dell’incorporazione della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno; per massimieuro 433.796,83 mediante l’emissione di massimo n. 178.173 azioni ordinarie aseguito dell’incorporazione della Banca Popolare di Cremona.Le azioni ordinarie di nuova emissione del Banco Popolare destinate al concambiosaranno messe a disposizione degli aventi diritto e avranno godimento a partire dalladata di decorrenza degli effetti civilistici delle fusioni.Le fusioni per incorporazione della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno e dellaBanca Popolare di Cremona comportano l’insorgere del diritto di recesso degli azionistidelle stesse che non concorreranno all’assunzione delle delibere in ordine alle fusioni.Gli azionisti legittimati all’esercizio del recesso potranno esercitare il proprio diritto, pertutte o per parte delle azioni detenute, ai sensi di legge.Decorrenza degli effetti delle operazioni di fusioneGli effetti civilistici e fiscali delle fusioni decorreranno dal 1 gennaio 2011. Gli effettigiuridici di ciascuna fusione decorreranno, ai sensi dell’art. 2504 cod. civ., dalla data diiscrizione degli atti, o dalla data successiva che sarà indicata in ciascun atto, presso ilRegistro delle Imprese di Verona. Le iscrizioni è previsto siano effettuate entrodicembre 2011A seguito del passaggio dal sistema di amministrazione e controllo di tipo “dualistico”a quello di tipo “tradizionale”, deliberato dall’Assemblea straordinaria e ordinaria deisoci del 26 novembre 2011, il Consiglio di amministrazione del Banco – ritenuto nonpiù applicabile al nuovo assetto di governance il Codice di Autodisciplina adottato conatto volontario dal Banco fin dalla data di costituzione (1° luglio 2007) in quantobasato sul sistema “dualistico” – ha deliberato di aderire direttamente al Codice diAutodisciplina di Borsa Italiana S.p.A., ritenendo peraltro di discostarsi da talunedisposizioni e precisamente il punto 10.C.2 relativo alla possibilità di prevedere in capoai sindaci il possesso di ulteriori requisiti di indipendenza (estendendo agli stessi icriteri previsti al riguardo dal Codice di Borsa Italiana con riferimento agliamministratori),

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