Viviano, un rossoblu che veste d’azzurro


8 AGOSTO 2010 – I riflettori sono tutti puntati su Antonio Cassano e Mario Balotelli, i due grandi talenti abbandonati troppo presto da Marcello Lippi e subito riportati in Azzurro da Cesare Prandelli. Ma le novità nelle prime convocazioni del tecnico ex Fiorentina non si fermano ai due geni e sregolatezza, né tantomeno all’oriundo Amauri.Sono infatti 8 i giocatori mai convocati prima che Prandelli ha deciso di portare nel gruppo a Londra per l’amichevole in programma martedì sera contro la Costa d’Avorio. Oltre ai già citati Balotelli e Amauri, ci saranno Antonini (Milan), Astori (Cagliari), Lucchini (Sampdoria), Molinaro (Stoccarda) e Lazzari (Cagliari). E, soprattutto, Emiliano Viviano, il numero 1 del Bologna.Era dai tempi di Carlo Nervo, nel 2004, che un giocatore rossoblù non vestiva la maglia azzurra. Viviano però è tutto tranne che una sorpresa. L’eccellente stagione passata, nella quale il portiere nato a Fiesole ha dato un contributo importantissimo per salvare il Bologna, aveva fatto sperare molti che lo stesso Lippi decidesse di portarlo ai Mondiali di Sudafrica. Sarebbe stato forse prematuro, anche perché Lippi ha sempre rifiutato di inserire in lista giocatori che non aveva precedentemente provato in campo e in gruppo.Il talento di Viviano però non è più in discussione, tanto che l’Inter, proprietaria di metà del cartellino, non lo ha voluto lasciare. Con Buffon fuori per infortunio, Viviano dovrà fare i conti con la concorrenza di Salvatore Sirigu, 23enne estremo difensore del Palermo, e soprattutto con Federico Marchetti, 27enne del Cagliari, reduce dal Mondiale e primo candidato alla maglia da titolare.Per Viviano, la prossima stagione sarà decisiva: buone prestazioni con la maglia rossoblù potrebbero fargli scalare le gerarchie azzurre. In palio c’è la successione a Re Gigi.

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