Vivere (e abitare) secondo natura


Nel nostro paese, come in Europa, buona parte dei consumi dei combustibili fossili è dovuto al riscaldamento e climatizzazione degli edifici. Le nostre abitazioni, in molti casi, hanno consumi energetici molto alti, spesso con enormi sprechi e un notevole inquinamento atmosferico. Secondo gli esperti con impianti adeguati e uno studio sull’isolamento si possono ottenere risparmi anche fino all’80%. Nell’ultimo decennio il settore dell’edilizia residenziale è stato interessato da profondi cambiamenti che ne hanno notevolmente modificato le caratteristiche. Le attese e i bisogni collegati all’abitare, le politiche e le tradizionali modalità di intervento hanno subito profonde trasformazioni. Muoversi culturalmente e socialmente in direzione di uno sviluppo sostenibile presuppone la necessità di progettare e realizzare in base ad modo nuovo di intendere i nuovi spazi abitativi. Ed è proprio su questi presupposti che è stato concepito il Parco Ottavi, il progetto di urbanizzazione dell’ex Parco Terrachini, a ovest di Reggio Emilia che cambierà una parte di città e che durerà diversi anni; prevede 30 ettari di superficie destinati ad aree pubbliche e 23 ettari destinati ad aree private. Fra poche settimane saranno consegnate le prime venti abitazioni, “realizzate, come ci spiega il geometra Marco Ferroni della Cooperativa Muratori di Reggiolo, adottando tecniche costruttive, a partire dai materiali, che favoriscono il risparmio energetico. Un’ecologia bioclimatica che tiene conto del rapporto con l’ambiente esterno e che è caratterizzata da una maggiore efficienza energetica e dall’utilizzo di fonti rinnovabili. Tutte le possibili dispersioni termiche sono state annullate con accorgimenti specifici sugli infissi e sui balconi”. “L’opera, nel suo insieme, prevede la realizzazione di un grande parco centrale sul quale si affacceranno spazi con funzioni diverse, oltre alle residenze, strutture scolastiche, zone attrezzate per lo sport e il tempo libero, un lago e attività commerciali e di servizio. All’interno del parco si sviluppa una fitta rete di percorsi e spazi pedonali e ciclabili. Lo smaltimento delle acque piovane avviene tramite doppia rete di raccolta. Una rete per strade e piazzali, un’altra separata convoglia nel lago artificiale le acque piovane dei tetti che saranno riutilizzate per l’irrigazione del parco. La raccolta dei rifiuti solidi urbani differenziati ed indifferenziati avviene mediate un sistema di oasi ecologiche dedicate. Tutta l’opera prevede la realizzazione, in una decina d’anni di circa 1.500 alloggi per un totale di oltre 110 metri quadrati di superficie, di questi una parte verrà convenzionata per l’affitto e la vendita agevolata”.Grande attenzione ai nuovi criteri abitativi improntati sul risparmio energetico viene anche da Abitcoop, la maggiore cooperativa modenese di abitazione aderente a Legacoop Modena che, a breve, inizierà la realizzazione a Modena, insieme ad altri soggetti, un programma per la costruzione di 80 alloggi di pregio in aree libere, dotati di certificato energetico Casa Clima, che sorgeranno in Via De Andrè, in via Nonantolana e in via Venturelli. Si tratta di appartamenti destinati non solo a famiglie di nuova formazione ma, anche a soci già proprietari di casa che desiderano, per mutate esigenze abitative, quali ampliamento del nucleo familiare e migliore qualità costruttiva dei nuovi appartamenti, cambiare alloggio. Trattandosi di interventi in area libera l’assegnazione avverrà attraverso una graduatoria, basata esclusivamente sulla anzianità di iscrizione alla cooperativa. “Il forte radicamento raggiunto dalla nostra cooperativa, che raccoglie oltre 17mila soci, – ci dice il presidente Lauro Lugli – e la sua differente distribuzione sociale, composta per tanta parte da famiglie con reddito medio-basso, ma anche da un segmento di famiglie che dispongono di maggiori capacità di risparmio, ci pone di fronte al dovere di avanzare proposte adeguate ai bisogni di questo particolare segmento di soci”. Tutti e tre gli interventi saranno caratterizzati da una tipologia costruttiva improntata a criteri di comfort interno e di forte risparmio energetico, adottando accorgimenti di progettazione che si rifanno alla normativa CasaClima di Bolzano, l’Agenzia di certificazione del risparmio energetico più rigorosa presente oggi in Italia. E i risparmi nei consumi che si possono ottenere sono davvero notevoli e possono superare con una accorta conduzione il 50% dei costi medi delle bollette. “La certificazione energetica degli alloggi – conclude Lugli – rappresenta ormai per la nostra cooperativa una costante ed un valore aggiunto che, in futuro, dovrà distinguere le nostre realizzazioni. La crisi ci pone il preciso dovere di guardare non solo ai costi di costruzione delle case, ma sempre di più ai costi di gestione dell’alloggio, che rappresenta un elemento imprescindibile del suo valore”.

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