Visti dagli altri: Reggio in presa diretta


7 SET 2009 – I respinti sono le persone che vogliono chiedere asilo politico e alle quali in barba a qualsiasi legge (italiana e internazionale) viene negata ogni possibilità di farlo perché, in Italia (grazie al “pacchetto sicurezza”), vengono “ributtati in mare”. Anche bambini di 10-12 anni.Come sempre, per la trasmissione di Iacona, immagini in presa diretta, interviste e testimonianze non filtrate, dati, nomi e numeri. E per la prima volta Presadiretta è riuscita anche a dare un nome e cognome a 24 dei primi respinti : tredici eritrei e undici somali, tutta gente che scappa dalla guerra e dalla dittatura, gente che se fosse riuscita ad arrivare a Lampedusa avrebbe potuto ottenere lo status di rifugiato e il permesso di restare in Italia. E invece agli uomini e alle donne trovati allo stremo delle forze in mezzo al mare nessuno ha chiesto il nome e il cognome e sono stati rimessi nelle mani della polizia libica.Immagini strazianti di uomini, donne e bambini riportati nelle prigioni libiche. E le dichiarazioni sprezzanti del dittatore Gheddafi (accanto a un Silvio Berlusconi compiaciuto) che dice, letteralmente, che gli africani vivono nelle foreste e per loro non esiste alcun diritto d’asilo. Poi l’obiettivo della trasmissione di Raitre si sposta a Reggio e a Novellara. Parlano i leghisti, quelli che hanno perso le elezioni ma hanno moltiplicato i voti. Imbarazzati (e imbarazzanti) davanti alle telecamere mentre cercano di comunicare la loro visione della realtà.Per Gabriele Fossa l’aumento dei voti a Reggio Emilia è dovuto proprio alla politica dei respingimenti voluta dal ministro Maroni: “La percezione è stata quella, che la Lega mantiene quello che dice. E’ stato il tema della campagna elettorale”.Sui respingimenti, il vice presidente del consiglio comunale Gianluca Vinci racconta: “Erano anche le persone che ci dicevano continuate così, la politica che state facendo va bene. Dopo 20 anni di promesse di respingimenti finalmente lo fate”.Matteo Iotti, balzato dal consiglio di circoscrizione a quello comunale, continua: “Il fatto di aver avuto un governo che faceva qualcosa di concreto mi ha aiutato tantissimo soprattutto nei quartieri dove l’immigrazione è sentita come un vero problema”.Ma, ribatte Iacona, a tutt’oggi in totale sono stati respinti qualcosa come 500 persone. E’ questo, insomma, chiede il giornalista tutto il risultato che avete ottenuto? Candido risponde proprio Iotti: “C’è l’impatto mediatico di questo fatto comunque nuovo e comunque non c’è bisogno di fare dei grandi numeri per lanciare messaggi”.A Novellara su 13mila abitanti 1900 sono stranieri e la Lega la campagna elettorale l’ha fatta proprio su di loro. Il manifesto elettorale recita: indovina chi è l’ultimo a Novellara? “Prima ci sono un cinese, una zingara, degli asiatici e poi infine un vecchietto”, spiega Mauro Melli, consigliere comunale della Lega.Ma che problemi di sicurezza avete a Novellara, insiste Iacona, qui non succede niente, non ci sono quartieri in mano agli extracomunitari, non è che la sera non si può camminare.Imbarazzato (e appunto imbarazzante) la risposta del leghista: “In questo momento no”, non ci sono problemi ammette.Dov’è il punto, continua Iacona, dove vi sentite discriminati? “Nell’assegnazione delle case popolari: avevamo chiesto un punto in più per chi risiede da più di 5 anni nel territorio novellarese ma questo per un principio che chi risiede di più ha pagato le tasse e quindi è giusto che venga compensato, italiano o straniero”.Italiani o stranieri, osserva il giornalista, erò nel manifesto avete messo gli stranieri.Fa finta di nulla Melli e prosegue: “Gli asili nido, perché c’è un occhio di riguardo agli stranieri. Anche nelle mense scolastiche c ‘è questo problema, stanno introducendo dei menù graditi a loro”E via dicendo banalità.Poi la parola passa ai novellaresi. Che non sempre sono “doc” ma hanno anche un bell’accento meridionale. Il giornalista chiede esempi concreti dei vantaggi che hanno gli stranieri o esempi concreti dei riflessi negativi dell’immigrazione. Ma non arriva neanche un esempio, un episodio concreto.Raul Daoli, il sindaco Pd appena rieletto ci tiene invece a parlare con le cifre alla mano.Casa: il comune ha più di 200 alloggi tra proprietà e convenzionati – quelli assegnati agli italiani sono 185. In più nei bandi ci sono correttivi per riconoscere dei bisogni: agli ultra 65enni, alle ragazze madri; situazioni insomma che agevolano gli italiani.Negli asili nido gli stranieri difficilmente si iscrivono. E per quanto riguarda l’assistenza sociale le graduatorie dimostrano che non è vero che ci sono “favoritismi”. Sui 60 posti in casa protetta non c’è nessun extracomunitario. Il comune aiuta le famiglie in difficoltà (e guai se non lo facesse diciamo noi) ma quelle italiane come quelle straniere.Poi il sindaco Daoli dice una cosa che raramente sentiamo raccontare e che è il cuore di quello che sta accadendo attorno a noi.La vera novità, dice, sono i nuovi giovani: un piccolo embrione di società fatto di ragazzi e ragazze nati qui, che vogliono conquistare diritti. Vedo una Novellara del futuro, dice il sindaco, con ragazzi che a volte sono più avanti dei nostri come senso civico e di appartenenza, sono una risorsa straordinaria.“Che senso – conclude Daoli – ha mettere gli uni contro gli altri? Incitare all’odio e alla paura?”Poi la trasmissione di Iacona entra in casa del primo marocchino arrivato a Novellara: 35 anni fa.E del primo pakistano: nel 1991.Entrambi arrivati da clandestini, il primo adesso è in pensione (quindi per 35 anni ha lavorato, ha pagato le tasse, ha ottenuto con il lavoro il diritto alla pensione), il secondo ha una fabbrica sua.Infine le facce, i racconti, i sorrisi di queste ragazze e di questi ragazzi, bambine e bambini che rispondono convinti: siamo di Novellara. Finalmente, dopo tanta propaganda un pezzo di realtà vera.

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