Violenza di gruppo su una giovane prostituta romena


RAVENNA, 31 GEN. 2009 – Sono accusati di violenza sessuale di gruppo, violenza privata, rapina e sequestro di persona per un presunto stupro ai danni di una prostituta romena avvenuto la notte tra il 20 e il 21 gennaio: un marocchino residente ad Alfonsine (Ravenna) si trova in carcere dal 22 gennaio, mentre altri tre suoi amici e connazionali sono indagati a piede libero e, interrogati dai carabinieri del Nucleo operativo-Radiomobile, hanno continuato a respingere ogni accusa.Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la notte del 20 gennaio due giovani marocchini (residenti ad Alfonsine e con regolare permesso di soggiorno) avrebbero caricato sulla statale Adriatica, non lontano da Cervia, una giovane prostituta romena. Dopo aver concordato e pagato una prestazione l’avrebbero poi portata, contro la sua volontà, nel loro appartamento di Alfonsine; qui l’avrebbero poi costretta a ballare seminuda, ad assumere droga e alcol e ad avere altri rapporti sessuali. Infine le sarebbe stata rubata anche la borsa con 450 euro e un cellulare.La giovane sarebbe riuscita a scappare quando tre dei giovani marocchini erano usciti di casa per andare a comprare delle birre. Il giorno dopo la ragazza aveva denunciato il fatto ai carabinieri che, poche ore dopo, avevano fermato i quattro sospettati. Solo per uno di loro, considerato l’ideatore del piano, la Procura ha chiesto e ottenuto la custodia in carcere. Ieri i tre indagati a piede libero sono stati interrogati nella caserma di Alfonsine su mandato del Pm di Ravenna Isabella Cavallari. Uno si è avvalso della facoltà di non rispondere, un altro ha ammesso i rapporti sessuali dichiarando però di averli pagati, l’ultimo degli indagati ha detto di aver solo assistito al festino, e di aver visto la ragazza consenziente alle richieste degli amici.

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