Vinyls, no agli stipendi malgrado l’accordo


RAVENNA, 2 AGO. 2011 – Non finiscono le brutte sorprese per i lavoratori della Vinyls di Ravenna. Avevano deciso di abbandonare la protesta in cima al silos, cominciata la notte del 10 febbraio, dopo l’annuncio-salvezza del maggio scorso e il parere favorevole in giugno del comitato di sorveglianza per la cessione dello stabilimento all’Igs di Varese. Ma in una nota, la Rsu e i sindacati chimici di Cgil, Cisl e Uil fanno sapere che, esaurito il contributo regionale ai lavori socialmente utili, è stata sospesa la Cigs a zero ore. "A oggi – recita il comunicato – i lavoratori sono ancora senza il pagamento degli stipendi di febbraio, marzo e parzialmente di aprile: in tale condizione è stato chiesto loro di dimostrare per l’ennesima volta buona volontà e senso di responsabilità", presidiando gli impianti per garantirne la sicurezza, "pur sapendo che l’azienda non è in grado di pagargli le ore lavorate". Dopo due anni, dunque, proseguono le incertezze: per i lavoratori Vinyls, la situazione "dal punto di vista economico é diventata insostenibile" e hanno deciso con i sindacati "di continuare a garantire il presidio degli impianti fino al 10 agosto: per tale data è stato garantito il pagamento dello stipendio arretrato di febbraio". Ma, "a questo punto della vertenza – proseguono i sindacati – è fondamentale capire lo stato della trattativa fra i commissari straordinari Vinyls e Igs, fornendo tempistiche certe alla firma di un accordo di cessione del sito di Ravenna e alla ripartenza degli impianti".

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