Vinyls, il sindaco offre Piazza del Popolo agli operai


RAVENNA, 12 FEB. 2011 – La lotta degli operai Vinyls potrebbe spostarsi dal loro stabilimeto al centro di Ravenna. Stamattina il sindaco Fabrizio Matteucci ha incontrato lavoratori e sindacalisti dell’azienda chimica, dopo che qualche giorno fa alcuni dipendenti sono saliti su un silos per protestare contro lo stallo della trattativa con Gita, il fondo svizzero che dovrebbe rilevarla. E ribadendo il sostegno del Comune alla protesta, il primo cittadino ha offerto loro la centralissima piazza del Popolo come nuovo set della protesta. "Ho detto loro che se per proseguire la mobilitazione decideranno altre forme di lotta, il Comune mette a loro disposizione piazza del Popolo", ha spiegato in una nota, aggiungendo: "Noi faremo tutto ciò che è in nostro potere per aiutare questa soluzione". Insieme al sindaco c’era anche l’assessore alle attività produttive Matteo Casadio. "Mi sono recato dai lavoratori per dire loro, innanzitutto, che non sono soli – ha detto Matteucci a fine incontro – Ho trovato persone comprensibilmente preoccupatissime ma anche serenamente determinate, combattive e lucide. Siamo arrivati a questa situazione a causa della intollerabile lentezza di una trattativa che ha avuto tempi talmente lunghi e ripetuti rinvii, che avrebbero esasperato la persona più mite e moderata di questo mondo". Per il sindaco, "il governo deve convocare immediatamente Eni e Gita per la firma dell’accordo preliminare", ricordando che "questa vertenza non ha a che fare con gli effetti della crisi economica mondiale: è una vicenda imprenditoriale e societaria che va risolta". E ha concluso: "Salire sui silos a 50 metri di altezza, adesso posso darne testimonianza personale, e rimanerci per molte ore, è un notevole sacrificio per questi lavoratori".Intanto, oltre agli opeai di Ravenna, restano su una torre a 150 metri d’altezza anche i dipendenti della Vinyls di Marghera. Stamane in quattro sono saliti sulla piccola piattaforma a sostituire i due che hanno trascorso la notte. Nel pomeriggio salirà anche il segretario dei chimici veneziani della Cgil Riccardo Colletti, per poi tornare al "turno" da due per la prossima notte. "Non scendiamo – rileva Colletti – finché la vicenda non viene chiusa definitivamente, siamo stanchi – aggiunge – di sentire ogni giorno una nuova data per la sigla dell’accordo: stiamo lassù finché Eni e Gruppo Gita non chiudono la partita". Colletti si dice, infine, preoccupato per lo stato di salute di due lavoratori – un uomo ed una donna che salgono sulla torre – che da tre giorni praticano lo sciopero della fame.

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