Vini, l’Emilia-Romagna ne esporta sempre di più


BOLOGNA, 23 MAR. 2012 – Qualità e tanto export. E’ una terra promettente l’Emilia-Romagna per quanto riguarda il vino. Le esportazioni hanno toccato quota 318 milioni di euro, segnando un +20%, ovvero l’aumento più alto in Italia, dove la media è del 13%. In termini quantitativi di vino se ne produce meno in regione (-10,64%), ma di migliore qualità rispetto al passato. A tracciare il quadro di questa "leadership" emiliano romagnola è l’assessore all’Agricoltura Tiberio Rabboni. Fa lui da cerimoniere alla presentazione dell’Enoteca regionale al Vinitaly di Verona. L’associazione, promossa dalla Regione, dal 25 al 28 marzo sarà presente in fiera con 126 produttori. Una lista di nomi sinonimo di salto di qualità. "Negli ultimi tre anni – spiega Rabboni – sono stati estirpati 3.130 ettari di vecchi vigneti con un investimento di 36 milioni, impiantando nuove tipologie in 4.555 ettari con altri 37 milioni, senza contare il Programma di sviluppo rurale che ha assegnato 32,6 milioni negli ultimi quattro anni a viticoltori e produttori che hanno investito a loro volta fino a raggiungere gli 83 milioni di impegno".A parte, si aggiungono le risorse per la promozione complessiva del vino dell’Emilia-Romagna, raddoppiate dal 2009 al 2012 (da 2,8 a quasi 6 milioni), con altri 7 milioni annunciati nel 2013. Un ragionamento l’assessore lo dedica alle politiche europee, riconoscendo, nonostante le critiche passate, che "l’Ocm Vino 2009 è stata la leva essenziale di questo cambiamento: ha smesso di finanziare un finto mercato (l’invenduto veniva distillato e la Ue pagava questo) per incentivare la ristrutturazione dei vigneti e la promozione internazionale. Il presidente dell’Enoteca, Gian Alfonso Roda, ha annunciato a Verona anche un particolare banco d’assaggio con oltre 200 etichette, riservato agli operatori (anche alberghi, ristoranti, locali): un ‘wine bar’ su prenotazione on line (www.enotecaemiliaromagna.it) per ordinare la degustazione preferita tra vini fermi o frizzanti, rossi o bianchi, un tipo specifico o una fascia di prezzo d’interesse.Due Dop anche nell’olio (Colli Romagnoli e Colli di Brisighella) con "una produzione piccola ma di altissima qualità", ricorda Rabboni, che presentano l’Emilia-Romagna a Verona anche nell’attiguo salone internazionale ‘Sol’ con le novità dell’extra vergine di oliva.

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