Vincono le Regioni: intesa raggiunta sul Patto per la salute


ROMA, 4 DIC 2009 – "Una vittoria delle Regioni per il Servizio Sanitario Nazionale e per i cittadini". Così il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani commenta l’intesa raggiunta con il governo sul Patto per la salute "frutto dell’impegno delle Regioni – dice in una nota – che hanno da subito scelto la via della responsabilizzazione e della sostenibilità per il governo della spesa sanitaria". Errani esamina punto per punto gli aspetti dell’accordo. Sul fondo sanitario nazionale, afferma, "sono stati confermati i livelli finanziari" già oggetto di un’intesa sulle linee guida del patto raggiunto col governo a ottobre: "106.164 milioni di euro per il 2010, 108.603 per il 2011 e 111.544 per il 2012. Ha prevalso quindi la linea della ragionevolezza e della sostenibilità finanziaria" Ci sono poi "l’impegno per un nuovo patto su riorganizzazione ospedaliera e farmaceutica, il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali, che torna ad essere rifinanziato con una integrazione di 150 milioni di Euro per il 2010, il finanziamento di 400 milioni per il 2010 del Fondo per la non autosufficienza". "Sempre sul piano finanziario le Regioni – aggiunge Errani – hanno ottenuto che si torni a ragionare in termini di sviluppo per la sanità " perché complessivamente si porta "a 5,7 miliardi la disponibilità per investimenti che contribuiranno a migliorare la qualità dei servizi e a colmare il divario esistente Nord-Sud". Quanto ai piani di rientro "non abbiamo mai rifiutato, anzi, l’abbiamo sempre richiesta, la via del governo responsabile della spesa – rileva Errani -, ma abbiamo chiesto e ottenuto il coinvolgimento delle istituzioni regionali nel percorso di risanamento dei disavanzi. E’ stata confermata l’impostazione che vede il Presidente della Regione protagonista del piano di rientro, anche con investitura commissariale, arrivando – nel caso di eventuali, riscontrate e oggettive difficoltà nell’applicazione del piano stesso – all’ipotesi di Commissari ad acta, dedicati cioè a specifiche azioni previste dal piano di rientro e non realizzate". Infine, per quanto riguarda i rapporti con il Governo "seguiremo con attenzione – assicura Errani – il dibattito in Parlamento relativo alla Finanziaria e attendiamo che arrivi quanto prima in Conferenza Stato-Regioni il Dpcm sui nuovi livelli essenziali di assistenza, così come attendiamo lo sblocco da parte del Cipe dei Piani Attuativi Regionali (PAR) legati alla quota regionale del Fondo per le Aree Sottoutilizzate".

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