Vignali resta in barca, ma non si ricandida


PARMA, 28 GIU. 2011 – Una serie di quadretti da incorniciare. Immagini che resteranno nella memoria dei parmigiani. Scene da raccontare ai nipoti. Come la macchina del comandante della municipale che viene portata via col carro attrezzi, dai vigili stessi, perché in divieto di sosta. Intanto il proprietario, il comandante Jacobazzi, sta in carcere sotto arresto. E poi la folla di gente autoconvocata davanti al municipio nel pomeriggio di venerdì scorso, onda di indignati scaturita dall’ultima goccia che ha fatto traboccare il pentolone del malgoverno della città. Dentro l’amministrazione Vignali bollono da tempo tanti ingredienti mai digeriti dai cittadini. Giganteschi buchi delle società partecipate (con annessa indagine per abuso d’ufficio sulle consulenze affidate dal Comune), progetti urbani discutibili come la ristrutturazione del mercato della Ghiaia, incapacità nel gestire la vicenda del giovane Emmanuel pestato dai vigili, lavori di costruzione di un mega inceneritore iniziati senza tutte le carte a posto, ecc. Senza scordare la scena dei revisori contabili del Comune che abbandonano la nave. Quella nave che ora il sindaco dice, in una lettera aperta alla città, di volere portare al di là del guado. Metafora che vuol dire finire il salvataggio delle società, colabrodo, controllate. Il comandante Vignali è però sempre più solo. Lo hanno abbandonato gli assessori alla Cultura e alle Politiche abitative Luca Sommi e Giuseppe Pellacini. Quest’ultimo è dell’Udc, partito che ora, uscito dalla giunta, in cambio dell’appoggio esterno chiede le dimissioni del direttore generale Carlo Frateschi.Anche ‘Parma civica’, il movimento lanciato dal primo cittadino, ha scaricato il proprio fondatore. E pure nel locale Pdl c’è chi è agitato. E’ il caso dell’assessore alle Politiche commerciali Paolo Zoni, che vuole oltre all’allontanamento di Frateschi anche le dimissioni di un altro dirigente, Stelio Manuele.Intanto la tensione sale a poche ore dal Consiglio comunale di oggi pomeriggio. Davanti al municipio è prevista una manifestazione che si prevede ancora più partecipata di quella della settimana scorsa. Una mobilitazione che vuole vedere andare a casa tutta la giunta. In barca, a piedi o in bicicletta non fa differenza. Al completamento del guado ci penserà un commissariamento.

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