Vietnam, nuova frontiera dell’agroalimentare


Una nuova frontiera per la filiera agroalimentare emiliano-romagnola. E’ il Vietnam, 90 milioni di abitanti, mercato in rapida crescita anche per prodotti di consumo e agroalimentari stranieri, in particolare italiani, grazie ai redditi in aumento di una emergente classe media. Il Vietnam da parte sua è un esportatore di prodotti agricoli e della pesca, ma la sua filiera agroalimentare ha bisogno di tecnologie e investimenti in macchinari, catena del freddo, impianti di packaging che le aziende italiane sono in grado di fornire. Nasce su queste basi il progetto “Destinazione Vietnam II per le imprese emiliano-romagnole: Foodfactory”. L’iniziativa è dedicata alle regionali del settore agroindustriale, in particolare produttori di macchinari e attrezzature per l’agricoltura; macchine per confezionamento, lavorazione e conservazione delle bevande e degli alimenti; prodotti agroalimentari a qualità certificata, DOP, IGP, Bio e vini con priorità da vitigni autoctoni. Il progetto prevede varie azioni. Si parte con tre incontri formativi. Martedì 10 marzo, nella sede di Unioncamere Emilia-Romagna a Bologna (viale Aldo Moro, 62) si svolgerà il seminario “Vietnam, un mondo di opportunità” con approfondimenti sugli aspetti legati all’export e altre forme più dirette di investimento, i pagamenti e le business relations.

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