Via l’ultimo impiccio


24 GIU. 2010 – Uno degli ultimi sassolini nella scarpa che facevano incespicare sulla via di ritorno al nucleare è stato tolto. La Corte Costituzionale ha rigettato i ricorsi sollevati da dieci Regioni sulla legge delega del 2009, un testo scritto come se il referendum del 1987 non fosse mai esistito. Ma dal punto di vista giuridico la Consulta ha ritenuto in parte inammissibili e in parte infondate le contestazioni della cordata di governatori anti nuclearisti. Un gruppo di regioni che negli ultimi giorni aveva perso l’appoggio del Piemonte oggi guidato dal leghista Cota, la cui apertura al nucleare non gli ha impedito di vincere le elezioni. Dopo i risultati delle amministrative, ora anche il responso della Corte Costituzionale sorride ai progetti atomici del governo. Il percorso verso la costruzione di nuovi reattori attende solo la nomina di un nuovo ministro nuclearista convinto che prenda il posto di Scajola e l’istituzione dell’Agenzia nazionale per la sicurezza nucleare. Poi si potrà partire con la scelta dei siti che dovranno ospitare le centrali. Su questi l’ultima parola spetterà al governo il quale, nel caso di un parere negativo da parte di un ente locale quale regione e comune, potrà dichiarare l’area "zona d’interesse strategico nazionale". La stessa dicitura affibbiata all’inceneritore di Acerra per scansare ogni tipo di opposizione alla sua accensione. La lista dei siti idonei a ospitare impianti è la stessa stilata nel 1979 dal Cnen, il Comitato Nazionale per l’Energia nucleare. Alcune di queste aree, come Caorso ad esempio, sono alle prese con la dismissione di centrali ferme dai tempi del referendum e anche già da prima. I tempi per battezzare i siti della nuova era atomica sono comunque lunghi. All’Agenzia spetta il compito di fissare con le Regioni e il Consiglio dei ministri i parametri per la loro individuazione, una procedura che finirà tra un anno (luglio 2011). Poi si passa alla fase della scelta vera e propria, con l’Agenzia che si confronterà con la singola Regione e la Conferenza Stato-Regioni, e con questa tappa si arriva a novembre 2012. A quel punto le cordate di compagnie energetiche interessate potranno presentare domanda all’Agenzia per costruire e gestire le nuove centrali, un passo che si concluderà non prima del maggio 2017.

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