Vetimec, 18 mln fatturato e mercato estero al 95%


Vetimec, impresa cooperativa bolognese che progetta e realizza stampi in acciaio, ha chiuso il 2017 con un fatturato di oltre 18 milioni, raddoppiando il dato del 2009; 40 milioni è invece il fatturato di tutto il gruppo. Il 95% del mercato è estero, in particolare Germania e Francia. “Dai primi modelli in legno siamo passati a stampi che sono vere sculture informatiche. La partnership con i nostri clienti è strettissima, con loro abbiamo un rapporto di reciproca fiducia: è questo il nostro valore aggiunto”, spiega la presidente Anna Maria Finguerra. “Gli scampi sono commissionati da grandi case automobilistiche e fonderie, per la produzione in serie di parti del motore e di elementi strutturali della carrozzeria. Il settore di riferimento è quello dell’automotive nel mondo, collaboriamo con grandi marche come Audi, Bmw e Renault”. Vetimec ha 81 tra dipendenti e soci e intende continuare a investire: “lo abbiamo fatto molto in macchinari e strutture negli ultimi anni, ora intendiamo farlo più in risorse umane. Un progetto di cui andiamo orgogliosi è ‘Vetimec Academy’, una scuola di formazione interna in cui la disponibilità e il know-how di alcuni ‘senior doc’ consentono di formare giovani che vengono successivamente inseriti in produzione, recuperando così la competenza antica a vantaggio delle nuove risorse”. La storia del gruppo è fatta anche di acquisizioni, da Veronesi Tibaldi a una porzione di Petroni. “In quest’ultimo caso – sottolinea Finguerra – abbiamo salvato posti di lavoro rilanciando il centro campionatura, rilevando e riammodernando la grande pressa provastampi”. Vetimec è anche nell’edilizia con Iba, specializzata in edilizia civile e industriale, sedi a Bologna, Brindisi e Livorno, 120 dipendenti e un fatturato di 20 milioni: “il momento più duro per quel settore è forse alle spalle. Ma c’è ancora troppa burocrazia”.

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