Vertici Open.co: “Non gettiamo la spugna”


Tre cooperative storiche Coop Legno e Cormo, fusesi in Open.Co, e Lavoranti in legno a Ferrara, la stessa gravissima crisi causata dal crollo dell’edilizia privata. Dopo 8 anni di sforzi e tentativi, aspettando una ripresa che non è ancora arrivata, con  un calo in Emilia Romagna del 90% delle concessioni edilizie e per Open.Co del 70% del mercato, adesso il tempo sembra ridursi sempre più. Complessivamente sono 540 gli addetti, 160 quelli dello stabilimento ex Coop Legno di Castelvetro che stamattina hanno dato vita a 4 ore di sciopero, per chiedere alla Regione di convocare al più presto il tavolo di crisi. Per i lavoratori, la speranza è che una volta attivati gli ammortizzatori sociali, nasca un nuovo progetto industriale in grado di garantire continuità occupazionale. Una sfida che i vertici di Open.Co vogliono raccogliere: “Non gettiamo la spugna – ha detto stamattina il presidente Daniele Sitta – Faremo di tutto per ripartire”. In attesa del tavolo in Regione, però, le prospettive del settore restano particolarmente critiche. Non resta che aggrapparsi ai piccoli segnali di ripresa del settore evidenziati dall’ultimo rapporto Unioncamere e a un nuovo progetto industriale con l’aggregazione di tutte le realtà cooperative e numeri più adeguati alla realtà attuale.

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