Vertenza Snatt. ‘Nessuno spazio alla concorrenza sleale’


REGGIO EMILIA, 27 GIU. 2011 – "Sulla vertenza Snatt si gioca il futuro di un’economia che opera per un modello di sviluppo sostenibile, socialmente equo, di qualità". Così Antonio Mattioli, responsabile Politiche contrattuali, Cgil Emilia-Romagna. "Quella dei facchini e delle facchine della Gfe è una questione di civiltà, di dignità, di sostegno ad un modello economico che deve alienare chi fa concorrenza sleale e giocata sulla pelle dei lavoratori", ha spiegato.Per Mattioli, Snatt "semplicemente ha deciso di non voler riconoscere il Contratto Nazionale siglato dalle Centrali Cooperative e Cgil Cisl e Uil". Ciò "vuol dire che i lavoratori delle nuove cooperative per lavorare hanno dovuto accettare una retribuzione inferiore del 35% al contratto da noi rivendicato. Per questa ragione i lavoratori e le lavoratrici della Gfe sono in lotta".Quindi "quella dei facchini e delle facchine della Gfe è una questione di civiltà, di dignità, di sostegno ad un modello economico che deve alienare chi fa concorrenza sleale e giocata sulla pelle dei lavoratori".

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