Vertenza Italgraniti: riaprono le linee di credito


BOLOGNA, 10 AGO 2009 – Per tante vertenze che si stanno aprendo nelle aziende emiliano-romagnole colpite dalla crisi, una sembra proprio essersi risolta positivamente: riaprono infatti le linee di credito per Impronta Ceramiche Italgraniti. Si è risolta definitivamente, dopo lo sblocco dell’adesione all’accordo per il riconsolidamento finanziario arrivato anche dalla Banca Popolare di S.Felice, la situazione critica dell’impresa (500 dipendenti, presenze a Rubiera, S. Martino in Rio, Scandiano e Modena).Al Tavolo in Regione – promosso dall’assessore Duccio Campagnoli, con la partecipazione dei sindaci di Rubiera e S. Martino in Rio, delle amministrazioni provinciali di Reggio Emilia e Modena, proprietà e sindacati – era già stata definita dalla scorsa settimana un’ipotesi di accordo per un nuovo piano industriale, per il rilancio produttivo e la salvaguardia dell’occupazione. Si attendeva però la conclusione per l’accordo, sollecitato anche dalle istituzioni, delle banche con la proprietà per il riconsolidamento finanziario. Da oggi riaprono così le linee di credito per un’impresa che aveva mantenuto le attività sul mercato, nonostante una situazione finanziaria divenuta critica, principalmente per forti investimenti sostenuti lo scorso anno poco prima che arrivasse la crisi internazionale. "Ho avuto informazione e rassicurazione dalla proprietà – ha dichiarato l’assessore Campagnoli – che già da oggi i lavoratori riceveranno regolarmente salari e stipendi, compresi gli arretrati, e che diviene certa la ripresa dell’attività dopo le ferie; a questo punto riprenderemo il confronto, non più il 21 agosto, ma agli inizi di settembre, anche per concludere definitivamente gli accordi per la salvaguardia dell’occupazione, che escludono licenziamenti e che prevedono di utilizzare un contratto di solidarietà"."C’é da essere davvero contenti – ha proseguito Campagnoli – soprattutto per i lavoratori che hanno già sostenuto tanti sacrifici. Del resto sarebbe stato paradossale che un patrimonio produttivo e occupazionale certamente valido come quest’impresa, e anche un imprenditore che resiste e che investe sulla continuità, fosse azzerato da problemi finanziari di liquidità. Si è determinato invece un esempio molto significativo di risposta positiva del sistema bancario anche alle richieste di attenzione rivolte dalle istituzioni. E’ un altro risultato importante dell’impegno comune di istituzioni, lavoratori, sindacato e delle imprese, come quello di cui va dato atto alla proprietà di Impronta Ceramiche e al titolare, dottor Giacobazzi. Si conferma – conclude l’assessore – che la linea giusta contro la crisi è quella del patto di responsabilità sociale di tutti promosso dalla Regione".

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