Verso il gelato “made in Italy”


Hanno i giorni contati il gelato alla nocciola di Torino fatto in Corea, o quello al pistacchio di Brante, invece che Bronte. Per fare del gelato artigianale un nuovo ambasciatore dell’Italia nel mondo, il Sigep di Rimini, il salone internazionale della gelateria, della pasticceria e della panificazione artigianali, che chiude oggi, lancia l’idea di un marchio identitario per la leccornia più golosa, capace di rappresentare il Belpaese in tutti i cinque continenti grazie a circa 100.000 gelaterie artigianali. Così, l’Isnart – Istituto nazionale ricerche turistiche – in collaborazione con i ministeri Affari esteri e Produzione agricola, le Camere di commercio e altri enti, sta approntando il disciplinare da legare al marchio che identificherà la gelateria italiana all’estero, per ingredienti, servizi, macchinari e via dicendo. Già pronto il simbolo, un gelato con il cono tricolore e la palla con la forma della “Q” del marchio “Ospitalita” italiana”. Un progetto pienamente sposato da Fiera Rimini e Sigep.

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