Verlicchi, firmato l’accordo per il salvataggio


BOLOGNA, 14 DIC. 2011 – La Verlicchi tornerà a produrre e lo farà restando a Zola Predosa, nel bolognese. Ma solo una parte dei suoi lavoratori parteciperanno al nuovo corso dell’azienda famosa per i suoi telai da motociclette di alto livello. In Provincia si è raggiunto oggi un accordo tra i sindacati, i curatori fallimentari e i futuri proprietari della Verlicchi, la Donati Srl, azienda pisana intenzionata a partecipare all’asta per aggiudicarsi l’azienda.Su 166 dipendenti, una volta che si riparte ci sarà posto solo per 90 lavoratori. Questo per i primi tre anni di attività. La speranza è di poter aumentare successivamente l’organico. L’accordo sindacale era necessario per la partecipazione all’asta fallimentare della neonata Verlicchi Telai. Dal canto loro, le istituzioni presenti si sono impegnate a mettere in campo i possibili strumenti di sostegno volti alla tutela, alla riqualificazione e alla ricollocazione dei lavoratori non coinvolti nel piano industriale.IL COMMENTO DELL’ASSESSORE PRANTONI "E’ un accordo importante – ha commentato l’assessore provinciale alle attività produttive Graziano Prantoni a margine di una conferenza stampa a Bologna – che crea le basi perché la Donati srl possa partecipare all’asta del 16 dicembre. Importante è anche l’accordo con i lavoratori e il sindacato per un piano industriale di rilancio dell’azienda". Soddisfazione anche per la decisione, presa nell’intesa, di mantenere la sede a Zola ("significa assicurare un legame con il territorio") e perché "si dà occupazione ad almeno 90 lavoratori".L’assessore però ha aggiunto: "Siamo preoccupati per i lavoratori che restano fuori dall’accordo. Speriamo che si creino le condizioni perché loro, che noi accompagneremo comunque con un percorso di ammortizzatori sociali, possano essere ricollocati dalla Verlicchi o in altre aziende".

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