ver 2978/2011 Banco Popolare approva la Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2011


verona 29 agosto il Consiglio di Gestione del BancoPopolare ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale del Gruppo al 30 giugno2011 ed il progetto di fusione per incorporazione delle controllate Banca Popolare diVerona – S.Geminiano e S.Prospero, Banca Popolare di Novara, Banca Popolare diLodi, Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, Banca Popolare di Crema e BancaPopolare di Cremona (le “Incorporande”). La razionalizzazione dell’assetto societario ela proposta di ritorno ad un sistema di governance tradizionale rappresentano dueimportanti decisioni che consentiranno di affrontare con una struttura più snella edefficiente le significative turbolenze che continuano a colpire i mercati finanziari e diaccrescere le possibilità di beneficiare in maggior misura e con maggior tempestivitàdella ripresa allorquando essa troverà finalmente manifestazione concreta.Approvato il progetto di fusione per incorporazione nel Banco Popolare ditutte le banche del territorio controllate ad eccezione del CreditoBergamascoL’attuazione di tale progetto, subordinatamente all’ottenimento dell’autorizzazionedell’Organo di Vigilanza, consentirà mediante l’integrazione nella Capogruppo delle“Incorporande”, di porre le condizioni per la creazione di una banca unica chemanterrà la natura cooperativa ed assumerà contestualmente il ruolo di bancaoperativa al servizio dei territori di riferimento. Le fusioni si inquadrano nell’ambito delPiano Industriale 2011-2013/2015 che prevede un percorso di semplificazionesocietaria ed organizzativa a tutti i livelli del gruppo – pur nella salvaguardia dei marchie delle identità locali – finalizzata ad un recupero dell’efficienza ed all’aumentodell’efficacia commerciale attraverso l’incremento delle risorse impiegate a tale attivitàe la riduzione delle complessità gestionali.Le operazioni delle “Incorporande” saranno imputate al bilancio del Banco Popolarecon decorrenza dal 1° giorno dell’esercizio sociale in corso al momento in cui leFusioni produrranno i propri effetti ex art. 2504-bis cod. civ.; dalla stessa datadecorreranno gli effetti fiscali. L’obiettivo del progetto è di dare efficacia alle suddettefusioni prima della fine dell’esercizio in corso.Il perfezionamento delle fusioni si prevede consenta di ottenere importanti beneficiche permettono di rivedere al rialzo le stime effettuate nel Piano Industriale sia intermini di utile netto che di ratio patrimoniali.Nel 2013 è prevista una riduzione degli oneri operativi e fiscali per circa 59 milioni diEuro con un impatto positivo sull’utile netto stimato in 44 milioni di Euro.Nel 2015 è prevista una riduzione degli oneri operativi e fiscali per circa 87 milioni diEuro con un impatto positivo sull’utile netto stimato in 67 milioni di Euro.Nel 2016 si prevede di conseguire completamente le sinergie di costo che vengonostimate in oltre 90 milioni di euro.Per quanto concerne la posizione patrimoniale del Gruppo il progetto di fusioneconsente di prevedere un incremento del Core Tier 1 al 2013 da 7,6% a 7,97,9% e al2015 da 8,3% a 8,7% rispetto agli obiettivi indicati dal piano industriale.Approvata la proposta di modifica del sistema di governance conabbandono del sistema dualisticoSempre nella seduta odierna il Consiglio di Gestione e il Consiglio di Sorveglianza delBanco Popolare, in coerenza con l’orientamento ad una generale semplificazione dellemodalità operative ed alla ricerca di una maggiore efficienza, hanno approvato lamodifica del vigente sistema di governance, di tipo dualistico, mediante l’adozione diun nuovo testo di statuto basato su un modello di amministrazione e controllo c.d.“tradizionale”, testo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea straordinaria deisoci da tenersi a Verona nei prossimi mesi.I risultati del periodoNel primo semestre del 2011 il Banco Popolare rileva un utile netto consolidato pari a191 milioni che non può essere immediatamente confrontato con i 437 milioni rilevatinel corrispondente periodo dell’esercizio precedente in quanto quest’ultimo beneficiavadell’iscrizione di crediti per imposte anticipate riferite a Banca Italease per complessivi286 milioni, crediti la cui recuperabilità era stata resa possibile dall’ampliamento delperimetro del cosiddetto “consolidato fiscale” alla stessa Banca Italease ed alle societàda quest’ultima controllate. Al netto di tale componente la crescita dell’utile è pari al27%. I due periodi posti a confronto hanno inoltre beneficiato entrambi, ma perimporti decisamente diversi, degli effetti della valutazione al fair value delle passivitàdi propria emissione conseguente alla variazione del proprio merito creditizio.L’impatto positivo accreditato al conto economico del primo semestre 2010 era statoinfatti pari a 175,2 milioni rispetto ai soli 22,7 milioni rilevati nel primo semestre 2011.L’utile “normalizzato” calcolato escludendo gli impatti derivanti dalla PPA e dalleprincipali componenti straordinarie ammonta a 173 milioni.Proventi operativi in linea con il primo semestre 2010a 1.885 milioniRisultato lordo dell’operatività corrente a 315 milioni(+14,7%sul 30/6/2010)Utile netto consolidato pari a 191 milioni, in crescitadel 27% rispetto al risultato del 30/6/2010, senzaconsiderare gli effetti positivi derivanti dalconsolidamento fiscale di ItaleaseMasse intermediate in crescita: Raccolta diretta +5,0% rispetto al 30 giugno 2010 (+3,0% dainizio anno) Impieghi +1,8% anno rispetto al 30 giugno 2010 (+2,1% dainizio anno)Ratio patrimoniali: Core Tier 1 ratio 6,5% (+0,8%da inizio anno)Tier 1 Capital ratio 7,8%(+0,6%da inizio anno)

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