Vendite a domicilio in crescita


Si sono chiusi con un fatturato di 407,6 milioni di euro, in crescita del 2,8% sul trimestre precedente, i primi tre mesi dell’anno per il comparto delle vendite a domicilio. E’ quanto spiega, in una nota, Univendita, l’associazione che raggruppo le aziende del settore. Nel dettaglio, all’interno della vendita diretta, il segmento più dinamico è stato quello degli ‘alimentari e beni di consumo casa’ con un incremento del 5%, seguito dai ‘beni durevoli casa’ (+2,3%) che, con il 60% di quota di mercato, rimane il comparto più importante della vendita diretta a domicilio. Segno positivo anche per ‘cosmesi e accessori moda’ (+0,9%), mentre gli ‘altri beni e servizi’ registrano un incremento del 9%. Sul fronte occupazionale, i venditori a domicilio sono stabili rispetto allo stesso periodo del 2015 a quota 140.700, con una componente femminile pari al 93,2%. “La vendita a domicilio conferma anche nei primi tre mesi dell’anno il suo ruolo di traino nel settore del commercio – commenta nella nota il presidente di Univendita, Ciro Sinatra -. Se negli anni passati, la vendita diretta ha svolto una funzione anticiclica nel panorama del commercio, adesso segna percentuali di crescita superiori rispetto ai canali tradizionali. In una congiuntura in cui la ripresa non appare ancora stabile, come dimostrano i dati Istat di marzo su produzione industriale e vendite al dettaglio – conclude – noi confermiamo un trend di crescita che ci accompagna ininterrottamente dal 2010”.

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