Valvole cardiache, BCI vola a Pechino dopo il successo


Un lavoro durato mesi, giorno e notte, grazie all’intervento di team d’eccellenza – cardiochirurghi e veterinari – del Policlinico Universitario Gemelli di Roma. E i primi risultati confermano la validità del trattamento messo a punto da BCI (BioCompatibility Innovation), l’innovativa startup padovana che sfrutta l’azione di principi attivi di derivazione naturale per raddoppiare la durata dei sostituti valvolari cardiaci di origine animale. «Il trattamento applicato alle valvole risulta compatibile con la fisiologia degli animali nei quali sono state impiantate – spiegano Alessandro Gandaglia e Filippo Naso, biologi e co-fondatori con il medico e imprenditore Ugo Stefanelli di BCI -. Possiamo affermare che la valvola rimane competente e idonea, non andando a modificare i parametri fisiologici, e confermando la totale assenza di tossicità del trattamento e la sicurezza per l’impianto nell’uomo. La sperimentazione continuerà ad andare avanti per altri mesi, ma i risultati sono pienamente confortanti».

Ad ospitare le valvole trattate con la metodologia brevettata FACTA, sviluppata da BCI, sono dei suini comuni. A coordinare l’equipe che sta effettuando gli esperimenti c’è il professor Massimo Massetti, direttore dell’Area Cardiovascolare della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma e ordinario di Cardiochirurgia all’Università Cattolica del Sacro Cuore. La seconda parte dello studio prevede la sperimentazione su maiali «knockout», ovvero geneticamente modificati, con un sistema fisiologico ancor più simile a quello umano. Con l’obiettivo di arrivare nel 2021 a poter impiantare valvole trattate, e quindi più resistenti, sull’uomo.

Nel frattempo BCI, startup che ha già ricevuto 750 mila euro di finanziamenti, ha ottenuto anche il certificato «Seal of excellence» da parte della commissione valutativa Horizon 2020 dell’Unione Europea. Un riconoscimento internazionale confermato dal grosso interesse che BCI ha ottenuto in giro per il mondo. In Italia, in Europa ed infine a Pechino in occasione dell’invito alla Global Innovation Technology Transfert Convention, organizzata dalla Camera di Commercio Europea in Cina. Una piattaforma di innovazione aperta per startup, aziende e istituzioni con l’obiettivo di accelerare il proprio processo di crescita e accedere ai mercati asiatici attraverso collaborazioni con investitori ed aziende in loco. AIRmaker, per esempio, piattaforma sita nel parco tecnologico di Lubiana, mette in collegamento startup europee con due degli ecosistemi fra i più vivaci e in via di sviluppo in Asia: Singapore ed Hong Kong. Il prossimo appuntamento è già fissato: a settembre il team di BCI volerà a Bordeaux, in Francia, per il sedicesimo congresso mondiale della «International society for applied cardiovascular biology (ISACB)», dove i ricercatori presenteranno un proprio lavoro incentrato sulla dimostrazione di come il trattamento FACTA risulti efficace nel prevenire l’insorgenza dei processi calcifici anche quando applicato a valvole non tradizionalmente fissate con glutaraldeide.

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