Valentino Rossi in fuga per il mondiale


BRNO, 16 AGO 2009 – E’ praticamente già finito a Brno a cinque giri dalla fine il mondiale della MotoGP. Merito di Valentino Rossi, “colpa” di Jorge Lorenzo: dopo aver passato Rossi alla tornata precedente e dopo essere stato la sua ombra per 16 giri, Lorenzo ha perso l’anteriore cercando di resistere ad un attacco in frenata di Valentino. A quel punto il Dottore ha gestito il suo vantaggio su Pedrosa, che era di quasi 15 secondi, una vita. "Quando ho visto cadere Lorenzo – ha detto Vale dopo la gara – mi sono messo a fare il turista per la pista, mi sono rilassato". Una affermazione poco lusinghiera per i suoi avversari che gli sono finiti accanto sul podio, gli spagnoli della Honda Dani Pedrosa e Toni Elias, ma la realtà dei fatti è quella fotografata dalle parole del Dottore.La caduta di Lorenzo e l’assenza dell’australiano della Ducati Stoner permette a Rossi di guadagnare quei 50 punti che già valgono un pezzetto di mondiale. Non basta, in questo weekend Rossi batte ancora una volta il suo (ex) nemico giurato, Max Biaggi, infrangendo il record di pole position del romano in carriera. Insomma, la Repubblica Ceca è un po’ l’amuleto del campione di Tavullia che qui ha iniziato la sua scia impressionante di successi arrivata oggi al venerabile traguardo di 102 vittorie. Certo che la caduta di Lorenzo non se l’aspettava nessuno, nemmeno Rossi, che dopo essere stato passato dal compagno di squadra, era pronto per la battaglia. "Quando Lorenzo mi ha sorpassato – afferma Rossi – ero pronto. Anche perché non è riuscito subito ad andare via ed a darmi 5 secondi. Io ero pronto per giocarmela, invece lui è caduto". E’ vero che l’esperienza conta e la visione della gara di Rossi é ancora più avanti rispetto ai nuovi avversari del Dottore."E’ chiaro che Lorenzo vuole battermi – puntualizza Vale – ma lui è ancora al secondo anno in MotoGp, questi errori ci stanno". Sarà, ma c’é da dire che Rossi al suo secondo anno nella massima categoria, vinse il titolo iridato, battendo un certo Mick Doohan, l’australiano che dominava da quattro anni la 500. Fra i migliori, questa volta, anche Andrea Dovizioso (Honda) che ha chiuso ad un passo dal podio. Dietro al forlivese, un altro romagnolo. Si tratta di Loris Capirossi con la Suzuki, che chiude in quinta posizione. Mentre il finlandese Mika Kallio, alla sua prima gara da ufficiale in Ducati al posto di Casey Stoner, da dietro entrava in collisione con Marco Melandri (Kawasaki) coinvolgendolo in una caduta collettiva incomprensibile. Problemi anche per Michel Fabrizio.Il pilota Ducati, proveniente dalla Superbike, non ha finito il quinto giro in sella alla Desmosedici privata, per uno strappo alla spalla destra. Anche la 250 parla italiano, con la vittoria di Marco Simoncelli (Gilera) su Mattia Pasini (Aprilia) e sullo spagnolo Alvaro Bautista (Aprilia). Il campione del mondo in carica ha ingaggiato, negli ultimi giri della gara, un duello molto serrato, ma corretto con Pasini. La gara è rimasta in bilico tra i due fin quasi alla bandiera a scacchi che ha salutato il terzo successo stagionale per Simoncelli. In 125 vince lo spagnolo Nico Terol (Aprilia), mentre Andrea Iannone (Aprilia) ha concluso al terzo posto.

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