Valentino Rossi e Ducati, il corteggiamento continua


MADONNA DI CAMPIGLIO (TN), 12 GEN. 2010 – Le voci si sono rincorse per buona parte dello scorso anno, ma alla fine il matrimonio tra Valentino Rossi e la Ducati non si è fatto. Oggi però Gabriele Del Torchio, presidente di Ducati Motor Holding, fa capire che il discorso con il pilota pesarese non è affatto chiuso. "A noi piacerebbe vincere qualche campionato del mondo con un pilota italiano, anche per amplificare l’ambizione di essere ambasciatori del made in Italy", ha rivelato a margine dell’evento di presentazione della squadra in Motogp a Madonna di Campiglio. E a dar credito a queste dichiarazioni, il fatto che proprio quest’anno scadrà il contratto del Dottore con la Yamaha. "Quest’anno è particolare perché scadono molti contratti – ha detto Del Torchio – quindi c’é una congiunzione astrale per cui abbiamo il contratto di Stoner che scade, il contratto di Rossi che scade, quello di Lorenzo e Pedrosa idem. E’ giusto pensare che nel 2011 ci sarà uno scenario diverso, quale sarà lo vedremo andando avanti. Valentino ha senz’altro un’enorme capacità di comunicazione, è un grandissimo campione e poi è italiano". Ma l’eventuale ingaggio del campione del mondo ora alla Yamaha potrebbe far salire le vendite della Ducati? "Dire che dalle capacità di comunicazione di Rossi ci possa essere un traino sulle vendite non lo so – è la risposta di Del torchio -. La dimensione dell’azienda è un complesso molto lungo che viene fuori con l’unione delle persone che ci lavorano dentro, con l’immagine del brand e dai risultati sportivi, vediamo". Le corse fanno comunque bene alle vendite, anche se questa crisi non aiuta. "In un momento di crisi – afferma Del Torchio – ci hanno detto che per fare bene bisognava essere grandi. Poi siamo arrivati a questi momenti bui per l’economia e abbiamo capito che le aziende più grandi sono quelle con maggiori difficoltà e le aziende che hanno avuto modo di reagire meglio e che avranno anche questa capacità in futuro sono quelle che hanno nell’agilità, nella reattività e nelle idee il loro riferimento più importante. Queste sono caratteristiche tipiche di un’azienda piccola come la nostra per le dimensioni, ma grande dal punto di vista dell’immagine". "La decisione da noi è un processo molto rapido – continua il Presidente della Ducati -. E poi noi da italiani abbiamo la forza delle idee, ovvero la capacità di individuare le soluzioni giuste al momento giusto. Questa crisi per noi è un’opportunità. Lo ha dimostrato il fatto che l’anno scorso pur avendo registrato una flessione delle vendite complessive abbiamo migliorato la quota di mercato e lo dimostra anche il fatto che le premesse per il 2010 sono tutte positive. Noi pensiamo che il mercato moto mondiale nel 2010 sarà ancora in calo nell’8-10%, per questi numeri abbiamo basato il nostro budget, ma ci aspettiamo anche una piccola crescita per il nostro marchio, grazie anche ai nuovi modelli che stanno arrivando come la Multistrada e la nuova Hypermotard 796".

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