Vacchi: “Non possiamo reggere questo spread”


“Il Governo ribadisce che non si muove, ma credo che non possiamo sopportare uno spread a questi livelli e quindi mi auguro che il buon senso prevalga da parte di tutti, anche da parte dell’Europa evidentemente”. E’ l’analisi di Alberto Vacchi, presidente di Confindustria Emilia centro (Bologna, Modena e Ferrara), riguardo alla manovra in discussione in questi giorni. “Ho detto già altre volte che nessuno vuole disquisire sul fatto che ci sia bisogno di provvedimenti che tocchino le parti più deboli della popolazione, quindi in questo senso credo che sarà necessario prevedere qualche forma di sostegno”, ha ribadito Vacchi, aggiungendo, però, che “non possiamo dimenticare che siamo in una comunità internazionale e soggetti alla valutazione dei mercati internazionali e certamente non possiamo permetterci uno spread di questo tipo”. E sulle infrastrutture, “Speriamo bene… non lo so, non vedo grandissima chiarezza, spero veramente che non si fermi tutto”. Alberto Vacchi non ha nascosto la propria preoccupazione a proposito dello stallo in cui è piombato il progetto del Passante di Mezzo di Bologna. Parlando a margine del convegno nazionale dell’Associazione dei giuslavoristi, Vacchi ha ribadito la posizione degli industriali: “L’abbiamo detto in tutti i modi: è assolutamente necessario fare qualcosa. Se è possibile migliorarlo, miglioriamolo, ma la sensazione che si fermi tutto è forte”. E, ha proseguito, “questo genera forte preoccupazione, perché il nodo di Bologna è fondamentale per l’Italia intera e corre il rischio di fermare dal punto di vista logistico una forte attività che il nostro territorio è riuscita ad avere, fermando ulteriormente il tema della viabilità”.

Parla invece di reddito di cittadinanza Aldo Bottini. “Il mio giudizio, personale perché nell’associazione convivono sensibilità e opinioni diverse, è negativo. Temo che non ci sarà nessuna offerta e che il reddito di cittadinanza sarà semplicemente una misura assistenzialistica”. Così Aldo Bottini, presidente dell’Agi (l’Associazione Giuslavoristi Italiani) boccia una delle proposte simbolo dell’attuale Governo. Parlando a margine del convegno nazionale dell’associazione, in corso a Bologna, Bottini ha sottolineato che “in una situazione come quella italiana, in cui il sistema pubblico non è in grado di fare offerte di lavoro a raffica, il reddito di cittadinanza rischia di diventare una misura puramente assistenzialistica che anzi fa sì che le persone non cerchino neanche il lavoro”.

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