Va deserto il bandoper l’aeroporto di Forlì


FORLI’, 25 MAR. 2013 – Com’era ormai ampiamente prevedibile, vista l’assenza di reali e concrete manifestazioni d’interesse, il bando per l’assegnazione della gestione dell’aeroporto ‘Luigi Ridolfi’ di Forlì è andato deserto. Il termine ultimo per la presentazione di eventuali offerte, fissato per le ore 13 di oggi, è stato superato senza nulla di concreto. Di fatto, per il curatore di Seaf in liquidazione – il commercialista bolognese Riccardo Roveroni che ha curato anche la fase di divulgazione del bando e ricerca di eventuali manifestazioni d’interesse – il lavoro non è finito. "Con Enac stiamo costruendo in queste ore l’assetto operativo più idoneo per il mantenimento della certificazione aeroportuale, in una fase della vita dell’aeroporto. Ciò – osserva – permetterà al Ridolfi di poter realizzare in cui saranno possibili voli privati e delle scuole di volo e voli commerciali no programmati". Questo anche nell’ottica di non disperdere le professionalità attualmente presenti in Seaf allo scopo, viene sottolineato, di "mantenere attivo il gruppo di lavoratori specializzati così che, assieme alla struttura aeroportuale, possa sopravvivere a Seaf e costituire il punto di partenza di qualsiasi iniziativa imprenditoriale ed utilizzo del sito, che Enac si trovasse, nelle prossime settimane, a dovere concretamente valutare". Resta ora, infatti, aperta ancora la porta rappresentata da eventuali investitori che, andato deserto il bando, potrebbero acquisire la gestione dello scalo a costi di molto inferiori a quelli previsti dal bando.

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