Utility, a Hera l’Oscar per la miglior comunicazione


Hera miglior utility italiana nella comunicazione: il gruppo infatti è arrivato primo nella classifica elaborata dallo studio Top Utility che analizza le performance delle più importanti aziende di pubblico servizio d’Italia. Quali i suoi meriti? Un sito internet rinnovato e interattivo; strumenti social per dialogare con i clienti e il supporto operativo ai servizi (come, ad esempio, la App “Il Rifiutologo”). E poi le azioni per comunicare i dati economici e di sostenibilità e le iniziative editoriali per informare su temi di particolare rilevanza (fra cui il Dossier Hera).

Senza dimenticare il dialogo con le associazioni dei consumatori (con l’attivazione di un canale web riservato) e le informazioni in tempo reale sulle emissioni dei termovalorizzatori. Tutto questo è valso il primo posto assoluto nella sezione “Comunicazione” di Top Utility, assegnato ieri a Roma. Il premio, patrocinato da Commissione europea, ministero dello Sviluppo Economico ed Enea, sotto l”alto patronato del presidente della Repubblica, analizza ogni anno le performance delle 100 maggiori utility, offrendo, attraverso uno studio dettagliato, lo stato dell’arte di un settore che genera ricavi per 130 miliardi di euro (oltre l”8% del Pil nazionale) e occupa circa 130.000 addetti.

Sulla base dei risultati dello studio, i membri del Comitato scientifico (docenti e ricercatori di Università italiane) attribuiscono riconoscimenti alle aziende che si sono distinte, nell’anno precedente, in particolari ambiti e Hera e” risultata prima assoluta nella comunicazione. La classifica è stata stilata in base a 27 indicatori che toccano i diversi modi con cui un”azienda comunica con clienti e territorio: dai più usuali come le campagne pubblicitarie sui media tradizionali, ai più innovativi basati su applicativi web.

“Si tratta di un riconoscimento di particolare importanza per il nostro gruppo- spiega in una nota Giuseppe Gagliano, direttore centrale delle relazioni esterne Hera- la comunicazione, per un”azienda di pubblici servizi non e” una questione d”immagine. E” piuttosto un contributo indispensabile a supportare le nostre strutture tecniche nella migliore erogazione dei servizi e, soprattutto, uno strumento per la costruzione di una positiva relazione con i cittadini, in una logica di sempre maggiore collaborazione nella programmazione e fruizione dei servizi offerti”.

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