Utili in calo per Credem e nessuna cedola agli azionisti


MILANO, 31 MAR. 2009 – Credem ha chiuso il 2008 con un utile netto pari a 157,0 milioni di euro (-37,0%) influenzato "dalla congiuntura negativa dei mercati finanziari", spiega una nota che accompagna i dati. E quest’anno non distribuirà dividendo (nel 2007 la cedola era di 0,36 euro per azione)."I risultati del 2008 – si legge in una nota – confermano la solidità patrimoniale del gruppo con un core Tier 1 al 7,0% e la marcata focalizzazione sull’attività bancaria tradizionale evidenziata dalla raccolta diretta in crescita del 12,3% e gli impieghi, al netto dei pronti contro termine, aumentati del 11,8 per cento".Il margine di intermediazione si attesta a 916,1 milioni (-8,9%); in particolare il margine d’interesse cresce del 5,3% a 562,8 milioni di euro mentre il margine servizi è sceso del 25% a 353,3 milioni.La raccolta da clientela nel 2008 è pari a 54.131 milioni di euro (-5,6%). La raccolta diretta, compresi i pronti contro termine, è aumentata del 20,4% e raggiunge 20.783 milioni di euro. La raccolta indiretta è pari a 31.554 milioni di euro (-16,8%). La raccolta gestita si attesta a 11.476 milioni di euro rispetto a 14.305 milioni (-19,8%). La raccolta amministrata è diminuita del 15% a 20.078 milioni di euro.Il patrimonio netto consolidato, comprensivo dell’utile d’esercizio, è pari a 1.748 milioni di euro (1.542 milioni di euro a fine 2007). Il consiglio di amministrazione ha inoltre deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti di non distribuire dividendi destinando al rafforzamento patrimoniale l’intero utile di pertinenza dell’esercizio. Il core Tier 1 capital ratio si attesta a 7,0%; il Total capital ratio è pari a 9,3 per cento.Il gruppo conferma le linee guida strategiche ma considerando "il crescente rallentamento del ciclo economico e la dinamica delle variabili finanziarie più" prevede per il 2009 "risultati economici inferiori sia rispetto alla pianificazione triennale, sia rispetto al 2008". "Non ci sono, né si prospettano – sottolinea la nota – particolari problemi di liquidità e si mantengono adeguati i livelli di patrimonializzazione".

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