Ustica, si apre la partita decisiva per la verità


BOLOGNA, 3 LUG. 2010 – Quattro rogatorie internazionali che possono far fare agli inquirenti del caso Ustica passi determinanti. Ad esserne convinta è Ilaria Bonfietti presidente dell’associazione dei parenti delle vittime della tragedia aerea avvenuta trent’anni fa. A distanza di pochi giorni dall’anniversario di domenica scorsa, 27 giugno e dopo che da Bologna l’associazione ha lanciato un nuovo appello per ricercare i colpevoli, il guardasigilli Angelino Alfano ha firmato e inoltrato quattro rogatorie internazionali. I destinatari sono Stati Uniti, Francia, Belgio e Germania.Le richieste erano state avanzate al ministro dalla procura di Roma. Il Belgio è coinvolto in quanto nazione sede della Nato, mentre Stati Uniti, Francia e Germania perché si ipotizza che loro aerei fossero sui cieli dell’isola la notte del 27 giugno 1980, presenza sinora negata da tutti e tre i paesi.Le rogatorie costituiscono l’ultima iniziativa degli inquirenti su quello che resta uno dei principali misteri italiani. "Adesso si apre davvero la partita decisiva per la verità", è stato il commento di Ilaria Bonfietti socondo la quale questa svolta può far completare la ricostruzione del cielo, la collocazione degli aerei e determinare tutte le presenze attorno al DC9. "E’ contro questa possibilità, non certamente contro l’attività della Associazione – ha spiegato la presidente – che si è scatenata la campagna di disinformazione e di intimidazione che ha accompagnato le iniziative per il 30/o anniversario". Questo perché, ha continuato, "si è voluto dare un’idea di confusione, seminando ostacoli proprio per ostacolare il cammino della rogatorie".Bonfietti ha ricordato come sia stato invece il presidente della Repubblica, "ribadendo comprensione al ‘tenace invocare ogni sforzo possibile, anche sul piano dei rapporti internazionali’ a sottolinearne l’importanza determinante". Per la presidente, "nel massacro della documentazione effettuato in Italia", solo dalla collaborazione internazionale può venire la ricostruzione "di un cielo che si è sempre voluto assolutamente vuoto".Ora, "ancora una volta l’opinione pubblica deve vigilare ed è compito dell’Esecutivo e della diplomazia far sentire a tutti gli Stati interrogati come sia importante la verità per la dignità stessa del Paese". Bonfietti ha preso atto della "rinnovata disponibilità ad esempio dalla Francia", e ha aggiunto: "Non bastano più risposte di cortesia ma evasive nella sostanza: ormai i quesiti sono precisi e pretendono risposte esaurienti".

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