Usb, sciopero della fame a Bologna contro Merola


BOLOGNA, 21 OTT. 2011 – Come annunciato da qualche giorno, questa mattina in piazza Re Enzo è partito puntuale il presidio permanente delle Usb bolognesi. La protesta, che comprende anche lo sciopero della fame, è la risposta alla lettera con cui il sindaco Virginio Merola ha annunciato al sindacato che non è più riconosciuto dal Comune in sede di trattative. Una decisione che risale allo scorso 29 settembre e che, secondo Massimo Betti di Usb, "non ci risulta neppure discussa e condivisa con gli ambiti democratici del comune".Per Usb "é evidente il tentativo di tappare la bocca all’unica forza sindacale che contrasta le scelte fino ad ora operate dalla giunta comunale, le quali pesano molto di più della fumogena propaganda, fatta di continue e contraddittorie dichiarazioni del sindaco e fatta con l’esplicito sostegno dei poteri forti della città – dalle imprese private e cooperative ai vertici ecclesiastici – e di buona parte dei media locali". L’accordo sottoscritto nel 2006 con l’allora Rdb, ha ricordato Betti, "risale alla giunta Cofferati e riconosceva l’importanza del confronto con un’organizzazione sindacale indipendente e non concertativa, a prescindere dalla condivisione o meno delle rivendicazioni e prese di posizione espresse". Per chiedere il ripristino della relazioni e il riconoscimento di Usb da parte del Comune, il sindacato ha anche avviato una raccolta di firme nel gazebo allestito davanti a palazzo Re Enzo.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet