Uova, l’Emilia-Romagna preferisce quelle etiche


BOLOGNA, 25 MAG. 2009 – Undici Comuni dell’Emilia-Romagna sono stati premiati con il ‘Good Egg’ 2009, riconoscimento assegnato dall’associazione internazionale ‘Compassion in World Farming’ che promuove condizioni ‘piu’ umane’ per gli animali da allevamento intensivo, tra cui le galline ovaiole. I Comuni ‘virtuosi’ (premiati a Parigi il 28 aprile scorso) sono Bologna, Cesena, Ravenna, Rimini, Bentivoglio, Casalecchio, San Lazzaro di Savena, Imola (nel bolognese), Casalgrande (Reggio Emilia), Castrocaro Terme e Sarsina (Forlì-Cesena). Tutti, per le mense scolastiche hanno scelto di impiegare uova (intere o usate come ingredienti) provenienti da allevamenti all’aperto e in alcuni casi biologici, a sostegno di condizioni di vita migliori per le povere ovaiole. Che, nonostante norme europee più favorevoli, negli allevamenti intensivi continuano a passare tutta la vita in gabbie larghe meno di fogli di carta di formato A4, senza alcuna possibilità di muoversi né di stendere le ali."Il messaggio che viene dai Comuni è chiaro, l’Emilia-Romagna sceglie il consumo etico", ha commentato la rappresentante per l’Italia di Compassion in World Farming, Anna Pisapia, in un incontro in Regione con le amministrazioni locali che hanno ricevuto il premio. "Tenere insieme temi come occupazione e sviluppo sostenibile è importante per le amministrazioni locali", ha detto la presidente dell’Assemblea Legislativa, Monica Donini ricordando che nell’organismo regionale si è costituito una sorta di intergruppo che si occupa di benessere animale. "Certo – ha rilevato – la sensibilità verso il benessere animale va di pari passo con il progresso del benessere umano". Il presidente della Commissione Bilancio dell’Assemblea Legislativa, Antonio Nervegna (che ha rappresentato la Regione alla cerimonia di premiazione del 28 aprile) ha sottolineato che "tra tutti i premiati con il Good Egg, c’erano solo 11 Comuni, e tutti dell’Emilia-Romagna, il che dimostra la particolare sensibilità verso questi temi".Ora il premio – ha rilevato la capogruppo dei Verdi Daniela Guerra – "deve essere uno stimolo e un punto di partenza e va considerato come un valore aggiunto per i Comuni". E Giuseppe Diegoli, dirigente del Servizio Veterinario regionale, ha sottolineato che "il benessere animale è un processo inevitabile, lo esigono i consumatori e la sensibilità collettiva".

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