Uno Bianca, Fabio Savi trasferito tra le critiche


5 GEN. 2010 – Fabio Savi, uno dei killer della Uno Bianca, è stato trasferito dal carcere di Voghera a quello di Spoleto, per poter essere più vicino alla donna che ha sposato e che vive a Firenze. I familiari delle vittime lo sono venuti a sapere ieri, proprio mentre stavano commemorando il diciannovesimo anniversario della strage del Pilastro, uno dei delitti più atroci di cui si è macchiata la banda a cavallo tra gli anni ottanta e novanta. Oltre al danno, dunque, anche la beffa. Che diventa doppia se si pensa che la ricorrenza era stata scelta dagli stessi parenti per lanciare un appello al ministro della Giustizia Angelino Alfano, che da mesi non risponde alla richiesta di mettere fine ai permessi premio concessi ai membri dell’orgnaizzazione criminale.La decisione del Dipartimento dell´amministrazione carceraria, che fa ottenere a Savi quel che da tempo domandava, è stata tra l’altro comunicata solo a cose fatte, ma è riuscita nella difficile impresa di mettere d’accordo i politici di entrambi gli schieramenti, per una volta uniti nel condannarla. La critica "bipartisan" è sintetizzabile in due distinte dichiarazioni, rilasciate dal parlamentare bolognese Pdl Fabio Garagnani e dall’onorevole Silvana Mura, coordinatrice regionale dell’Idv. "La decisione di trasferire in altra sede uno dei fratelli Savi – sottolinea Garagnani – anche se ispirata da motivazioni umanitarie, turba la coscienza civile dei bolognesi e soprattutto dei famigliari delle vittime che non possono dimenticare l’efferatezza dei crimini compiuti, che costituiscono ancora oggi ‘una ferita aperta per la citta’ di Bolognà". "Tale decisione – aggiunge – rischia di offuscare nell’opinione pubblica il rispetto della legge, rispetto della legge che può essere ottenuto solamente con l’applicazione rigorosa della medesima e la conseguente espiazione della pena prevista". "Ho presentato – annuncia Garagnani – oggi stesso una interpellanza la governo perché nell’ambito delle sue competenze attui un intervento ad hoc, sollecitando inoltre il ministro Alfano, che so sensibile al dramma dei famigliari delle vittime, ad una azione nelle sedi istituzionali competenti". Secondo Mura "é davvero sconcertante il trasferimento ottenuto da Fabio Savi e ancora di più il fatto che i parenti delle vittime lo abbiano appreso a cose fatte e nel giorno della commemorazione dei loro familiari uccisi dalla banda della Uno Bianca. Forse, come afferma l’avvocato di Savi, da un punto di vista formale non si potrà definire un privilegio il trasferimento, sta di fatto che la richiesta, avanzata da uno dei killer più spietati e sanguinari della storia criminale italiana, di avvicinarsi alla moglie è stata esaudita pienamente e questo è un fatto che lascia interdetti. Ci auguriamo che dopo questo episodio il Ministro della giustizia Alfano vorrà finalmente accogliere la richiesta di un colloquio, più volte avanzata dai parenti delle vittime, interrompendo un silenzio e un’indifferenza assolutamente inaccettabile".Anche i parlamentari bolognesi del Pd sostengono le iniziative dell’associazione dei familiari delle vittime della Uno Bianca, giudicano "sacrosante" le proteste per il trattamento carcerario riservato ai fratelli Savi ed assumeranno iniziative per favorire l’incontro con il ministro della Giustizia Angelino Alfano chiesto dall’associazione. Lo ha anticipato il segretario bolognese del pd Andrea De Maria, che ha spiegato come alla ripresa dei lavori parlamentari verranno prese iniziative politiche anche in coordinamento con le altre forze politiche.

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