Università e meritocrazia, Bologna cambia le regole


BOLOGNA, 22 GIU. 2010 – Gli studenti tra i banchi degli esami di maturità hanno un motivo in più per cercare di dare il meglio di sé. Se otterranno il massimo dei voti dalla loro prova, ovvero 100 e lode, per loro l’università sarà gratis per un anno, sempre che si iscrivano a Bologna. Il senato accademico dell’Alma Mater ha infatti approvato oggi nuove regole per i futuri iscritti. “Vogliamo dare il segnale che premiamo il merito”, ha spiegato il rettore Ivano Dionigi.Per i più meritevoli ci sarà inoltre l’esenzione del 10% delle tasse universitarie. Un’“accelerazione della meritocrazia”, ha specificato il rettore, che sarà valida anche per chi usufruisce già delle detrazioni legate al reddito. Queste saranno ora cumulabili”, mentre l’anno scorso si doveva scegliere, per dirla con il prorettore agli studenti Roberto Nicoletti “se essere poveri o bravi”.Per stabilire quali sono gli iscritti che hanno diritto alle detrazioni sulla base del merito, sono stati rivisti i parametri, che prima erano gli stessi per tutte le facoltà. “Se prima – ha spiegato – ne poteva usufruire chi aveva la media del 28, ora invece tocca chi avrà una media-esami di due punti più alta di quella della sua facoltà”. E se prima era richiesto il raggiungimento di 50 crediti formativi all’anno, “ora i crediti saranno 50 il primo anno, 60 il secondo e la laurea entro dicembre nel terzo anno della triennale”. Questi cambiamenti, però, entreranno in vigore dal 2011-2012.Guai in vista, invece, per gli studenti fuori corso. L’Università ha infatti deciso di accorciare i tempi per laurearsi ridefinendo i percorsi universitari. Un processo avviato dall’ex rettore Calzolari tre anni fa e che va a mettere in riga chi tarda a raggiungere l’agognato pezzo di carta. Il periodo massimo per restare in corso sarà pari a tre anni sia per le lauree triennali che per quelle magistrali.

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