Università di Bologna nel caos, Scienze della Formazione rinvia le lezioni


BOLOGNA, 16 SET. 2010 – La "lettera dell’ultimatum" inviata un paio di giorni fa dal rettore Dionigi ai ricercatori fa ha gettato l’Università di Bologna nel caos, e gli effetti cominciano a delinearsi. Sembra infatti che il preside della Facoltà di Scienze della Formazione, Luigi Guerra, proporrà di posticipare di una settimana l’inizio delle lezioni previsto per il 27 settembre. L’idea, condivisa con docenti e ricercatori, sarà proposta al prossimo Consiglio di istituto, in programma martedì, a sostegno della protesta dei ricercatori contro la riforma Gelmini. "Chiederò il posticipo – ha spiegato Guerra a margine della presentazione di una ricerca – per discutere con i ricercatori e organizzare forme di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e pressioni sul Governo". Nella Facoltà di Scienze della Formazione i ricercatori sono circa 60 e i docenti un centinaio. "quella dei presidi che sono contro i ricercatori è una balla – ha scandito il preside – noi ci siamo sempre mossi d’accordo, e tutti consapevoli dell’importanza del loro ruolo anche in condizioni difficili". Secondo il preside presto potrebbero seguire "iniziative di Ateneo, e non di Facoltà" decise da parte dell’Università per un miglior dialogo con i ricercatori.

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