Università. Alma Mater tra le prime al mondo, ma perde quota


5 SET. 2011 – L’università più vecchia del mondo è ancora tra le prime a livello globale. Di anno in anno però, si vede passare davanti altri centri accademici, superiori in quanto a qualità della didattiva offerta. Lo dice la classifica Qs World university ranking, stilata dalla Quacquarelli Symonds, istituto londinese con filiali in tutto il mondo e tra i più autorevoli nel campo della valutazione di percorsi accademici. Arrivata all’ottava edizione, la classifica di quest’anno vede l’Alma Mater fra le migliori 200 a livello internazionale. Per la precisione, l’Università di Bologna è al 183mo posto, posizione che confrontata con quella di un anno fa, 176ma, non fa più di tanto entusiasmare. Vista la magra di risorse che lo Stato italiano riserva alle università pubbliche, è difficile evitare che altri istituti formativi universitari passino davanti. Anche La Sapienza ha perso colpi: era al 190mo posto nel 2010 e al 210mo quest’anno e pure l’ateneo di Padova è slittato un po’ passando dal 261mo posto al 263mo. Ottima performance, invece, per l’università degli studi di Milano che oltre la 451ma posizione l’anno passato è risalita ora alla 275ma. Il Politecnico di Milano 295mo nel 2010 è ora 277mo.In testa alla classifica resta Cambridge, prima anche nel 2010, subito seguita da Harvard. Il Mit (Massachusetts Institute of Technology) balza al terzo posto scavalcando Yale e Oxford. Quattro università britanniche si collocano tra le prime dieci e l’Eth Zurich (Swiss Federal Institute of Technology), al 18mo posto, è la migliore dell’Europa continentale.Il World university rankings di Qs, che quest’anno mette a confronto anche le tasse richieste per l’iscrizione, viene realizzato in base a indicatori (ricerca, didattica, sbocchi lavorativi, ecc..) che includono le valutazioni di oltre 33.000 accademici di tutto il mondo e di 16.000 datori di lavoro. Quest’anno il numero complessivo delle università valutate è stato di 2.919 (su circa 20.000 atenei che esistono al mondo) e ogni università inclusa nella classifica totale di Qs fa parte del top 3% mondiale. "La maggior parte delle università italiane hanno una tradizione centenaria di eccellenza accademica e, nel caso di Bologna, la tradizione è quasi millenaria. I punti di forza – ha spiegato Ben Sowter, responsabile della Qs Intelligence Unit- sono le scienze, la letteratura e l’economia. Ci sono 5 università italiane tra le top 300 del Qs World University Rankings 2011, una in più rispetto al 2010. Nella nostra valutazione dei sistemi di formazione terziaria e universitaria, l’Italia risulta essere l’undicesimo paese al mondo, mentre gli Stati Uniti guidano la classifica".

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