Uniti per essere più efficienti. Ecco Tper


4 APR. 2012 – Confluire in un’unica società per ridurre i costi. C’è il solito leitmotiv delle economie di scala dietro la fusione della Bolognese e ferrarese Atc trasporti con la regionale Fer (Ferrovie dell’Emilia-Romagna). Si chiama Tper, è nata il primo febbraio scorso ed è stata presentata stamattina a Bologna. La sigla del nome sta per Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna. Gli obiettivi sono ambiziosi: riuscire a tenere testa a un mercato che non se la sta passando bene, tra prezzi di carburanti che schizzano e iniezioni di denaro pubblico che vengono sempre più a mancare. Tper è il sesto gruppo in Italia di trasporto pubblico locale. "Veniamo dopo le aree di Roma e Milano, si tratta di dimensioni che dovrebbero aiutare a fare efficienza", ha spiegato la presidente della nuova società, Giuseppina Gualtieri. Le aree di attività della società risultante dalla fusione tra Atc e Fer coprono diversi segmenti del settore del trasporto, da quello automobilistico, a quello filoviario, a quello ferroviario di passeggeri e merci. "Ci interessa – ha sottolineato la Gualtieri – integrare i servizi su gomma a quelli ferroviari, in modo da avere efficienza nel sincronizzare linee e nel consentire ai cittadini di potersi muovere nel minor tempo possibile potendo usare tutti i mezzi".Gli azionisti di Tper sono la Regione Emilia-Romagna (46,13% delle quote), il Comune di Bologna (30,11%), la Provincia di Bologna (18,79%), l’Azienda Consorziale Trasporti Act di Reggio Emilia (3,06%), la Provincia di Ferrara (1,01%), il Comune di Ferrara (0,65%) e le Province di Mantova, Modena, Parma, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini (con lo 0,4% delle quote ciascuna).Nel corso della presentazione è stato mostrato anche il nuovo logo che comincerà gradualmente a sostituire i marchi di Atc e Fer in ogni ambito.

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