Uniti nella diversità, come in Sudafrica


CASALECCHIO DI RENO (BO), 5 LUG. 2010 – E’ sull’onda dello slogan "Uguali diritti per tutti" che tornano a Casalecchio di Reno i Mondiali Antirazzisti. La quattordicesima edizione della manifestazione che utilizza lo sport per cancellare le differenze e promuovere il diritto di cittadinanza vivrà quest’anno un’edizione molto particolare. Non fosse altro perchè si sovrapporrà, dal 7 all’11 luglio, alle battute finali del Mondiale di calcio in Sudafrica, un paese che nella sua Costutuzione proclama orgoglioso di appartenere "a tutti coloro che ci vivono uniti nella diversità".E proprio la diretta di domani sera della prima semifinale Uruguay-Olanda dallo stadio di Cape Town, seguita da Germania-Spagna mercoledì, sarà il primo appuntamento dei Mondiali Antirazzisti 2010. Che però entreranno nel vivo solo giovedì 7 con l’inizio dei tornei di calcetto, cricket, basket, pallavolo e calcio femminile. Tre punti extra verranno assegnati a tutte le squadre che porteranno nella Piazza Antirazzista un manifesto – possibilmente bilingue – che parli del loro carattere e delle loro attività. Sono 204 le compagini attese a Casalecchio e oltre 60 le nazionalità rappresentate. Si ritroveranno tutte insieme ogni sera a seguire i numerosissimi concerti in programma. Fino a domenica, con gli occhi nuovamente puntati in Sudafrica in occasione della finalissima di Johannesburg.Il programma è stato presentato oggi da Progetto Ultrà e Uisp Emilia-Romagna, organizzatori della manifestazione in collaborazione con Istoreco, rete FARE, Comune di Casalecchio di Reno e con il supporto di Regione Emilia-Romagna e Provincia di Bologna. Sono previste anche alcune novità rispetto alle edizioni precedenti. Come la chiusura del tour “Tracce di sport” dell’ex nazionale di pallavolo Andrea Zorzi, la partecipazione dei bambini dei campi estivi della Uisp di Bologna, i corti di animazione presentati dalla DER – Documentaristi dell’Emilia Romagna – e la presenza della squadra dell’Istituto penale minorile del “Pratello” direttamente sui campi del centro Salvador Allende.Filippo Fossati, presidente nazionale Uisp, ha evidenziato il ponte ideale che collega quest’anno i Mondiali Anrirazzisti con quelli del calcio professionistico in Sudafrica: “Per noi i Mondiali sono una grande manifestazione nazionale, condivisa e apprezzata da tutta la nostra associazione – ha detto – E’ una manifestazione che ha nel cuore i valori della Uisp: lo sport praticato da tutti nella sua dimensione corale e collettiva. Abbiamo esportato lo spirito dei Mondiali anche in Sudafrica. Attraverso dei kit distribuiti ai ragazzi siamo riusciti a parlare di sport ed integrazione, intervenendo in un territorio difficile con tensioni ancora molto forti e con la consegna del premio Nelson Mandela contro il razzismo, abbiamo ribadito l’impegno dell’Uisp nel valorizzare le esperienze di integrazione”.“I Mondiali rappresentano una scelta politica dell’amministrazione, condivisa con la Uisp ormai da quattro anni – ha spiegato Simone Gamberini, sindaco di Casalecchio di Reno – attraverso un’esperienza di vero e proprio affiancamento. Quest’anno più che mai, ci sentiamo vicini e condividiamo il messaggio della manifestazione ‘Uguali diritti per tutti’, perché soprattutto a livello territoriale, c’è la necessità di costruire percorsi reali d’integrazione, per tutelare ragazzi giovanissimi nati in Italia, che però non vengono riconosciuti come tali”. E anche la Regione Emilia-Romagna ha manifestato direttamente il suo supporto attraverso le parole dell’assessore alla cultura Massimo Mezzetti: “Lo spirito di questo evento è un tipico esempio di come lo sport si può coniugare con la cultura e con le culture e insieme a queste costruisce un percorso riconoscimento dell’altro”.

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