Uniti dallo smog, uniti contro lo smog


19 FEB. 2010 – Un un’unica pianura, un’unico traffico. Sotto l’aspetto dell’inarrestabile e continuo scorrere di auto e camion, la valle padana può essere considerata come un’unica gigantesca città. Sopra questa frenetica metropoli, per gran parte dell’anno staziona un’omogenea cappa di smog ben visibile dal satellite. Contro l’oppressione dell’inquinamento da tubo di scappamento una folta schiera di comuni del nord Italia ha deciso di bloccare per un giorno il traffico. A capitanare l’iniziativa sono stati il sindaco di Milano e di Torino, le città i cui abitanti sono maggiormente colpiti dal gas di scarico delle auto. Nel capoluogo lombardo il primo cittadino Letizia Moratti è indagata, assieme al presidente della Provincia Guido Podestà e al governatore della Regione Roberto Formigoni, per un reato che a leggersi è curioso: "getto pericoloso di cose in luogo pubblico". Tradotto significa inquinamento e responsabilità per non averlo mantenuto le emissioni nei livelli consentiti dalla legge. Nonostante il pulpito da cui è stata lanciata, ben ottanta comuni hanno deciso di accodarsi all’iniziativa del blocco del traffico allargato. Come dire, se i panni sporchi dovrebbero lavarsi a casa propria, così non è per l’aria.Anche molti comuni dell’Emilia-Romagna hanno risposto all’appello morattiano, seppur senza dimostrare molto entusiasmo. “Si tratta di una proposta importante che sosteniamo – ha commentato Simona Arletti, assessore all’Ambiente a Modena – ma continuo a pensare che si debba puntare sulla prevenzione, lavorando a monte per evitare queste situazioni limite”. Le ha fatto eco il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio sottolineando l’aspetto più che altro pedagogico dell’iniziativa: "Il blocco del traffico, che noi già applichiamo con costanza non è risolutivo, ma ha una sua efficacia: educa alla mobilità alternativa e induce a scegliere auto meno inquinanti".Gli ottanta comuni anti smog, riuniti oggi a Milano, hanno chiesto al Governo "un piano di misure sia sul fronte della mobilità, sia sul fronte dell’energia, che incentivino i comportamenti ecologicamente sostenibili", ha spiegato Chiamparino, sindaco di Torino e presidente dell’Associzione dei comuni italiani. Per trovare le risorse con cui finanziare le politiche contro l’inquinamento, dalle file dei sindaci emiliani è stata proposta l’introduzione di una sovrattassa su autostrade e trangenziali. Ridurre l’inquinamento della Pianura Padana è un’impresa che ha dell’impossibile, perché qui si concentrano tantissime attività produttive. La conformazione geografica, inoltre, non aiuta: chiusa su tre lati da Alpi e Appennini, qui l’assenza di venti, specie d’inverno, può intrappolare per settimane le emissioni prodotte. Ottanta comuni, allora, potrebbero unirsi per costruire un gigantesco ventilatore da puntare su tutta la valle. Un progetto fantascientifico? Meno che pensare di ridurre le polveri sottili con una domenica di restrizione del traffico che riguarderà ben pochi veicoli.

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