Unipolsai, l’assemblea approva conversione azioni


I soci Unipolsai sono chiamati ad approvare la proposta di conversione obbligatoria delle Azioni di Risparmio in Azione Ordinarie, su richiesta della Consob. In sede di Assemblea ordinaria, a San Lazzaro, sono stati confermati all’unanimità i 19 membri del Consiglio di Amministrazione. Giuseppe Recchi, ex Telecom, è stato nominato Amministratore della società, dopo le dimissioni di Vanes Galanti. Il nodo più complicato da sciogliere resta però la conversione delle azioni di risparmio di classe A e B in ordinarie, oggetto dell’Assemblea straordinaria. I più scettici nei confronti dell’operazione sono i soci di risparmio A che contestano un trattamento svantaggioso. E’ già in corso un contenzioso legale presso il Tribunale di Torino, avviato dagli azionisti ex Fonsai, che si ritengono danneggiati. In assemblea il loro rappresentante Dario Trevisan ha chiesto una valutazione di UnipolSai sulle ricadute per il giudizio civile atteso per giugno. “La società non fa consulenza a coloro che le fanno causa e quindi non esprime alcuna valutazione su quello che lei ci richiede” ha risposto Carlo Cimbri, amministratore delegato della società. Unipolsai ha inoltre fissato un tetto di 30 milioni di euro per l’esercizio del diritto di recesso da parte degli azionisti di risparmio A perché ha spiegato Cimbri “vogliamo un’adesione convinta a questa proposta”. L’approvazione è arrivata dall’Assemblea Straordinaria. Il vero banco di prova sarà domani, quando il progetto di conversione sarà sottoposto al voto delle delle assemblee degli azionisti di risparmio A e B.

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