Unipol: utile di 593 milioni a settembre 2014


Il Gruppo Unipol ha approvato – si legge in una nota – i risultati dei primi 9 mesi del 2014. L’utile netto consolidato è di 593 milioni di euro. La raccolta diretta assicurativa è salita del 7,8% a 11.879 milioni di euro. Nel settore danni la raccolta è scesa dell’8,6% a 6.052 milioni (-6,8% al netto della cessione del ramo d’azienda ad Allianz) mentre nel vita è balzata del 32,5% a 5.827 milioni. Il risultato consolidato ante imposte ammonta a 949 milioni di euro, grazie al contributo di 964 milioni del settore assicurativo (773 milioni relativi al danni e 190 milioni relativi al vita). Nel danni il combined ratio, indicatore della redditività della gestione tecnica, si è attestato al 93,2%. Nel 2014 Unipol ha ridotto di circa 1,5 miliardi di euro il portafoglio titoli strutturati di livello 2 e 3 (quelli meno liquidi), con la rilevazione di una plusvalenza di 10 milioni di euro a conto economico. Il margine di solvibilità è salito al 173% rispetto al 165% dello scorso giugno. Ancora in affanno il comparto immobiliare, che ha chiuso in rosso per 34 milioni di euro, principalmente a causa delle svalutazioni effettuate nel corso del primo semestre 2014. Il gruppo ha approvato un piano di riduzione delle società immobiliari da 22 a 6 allo scopo di “semplificare la governance societaria e razionalizzare i flussi finanziari infragruppo”. Nel 2014 UnipolSai conseguirà risultati migliori di quelli contenuti nel piano industriale. La previsione di utile netto per l’anno in corso “si attestava attorno ai 600 milioni che mi pare sia il risultato già realizzato nei primi 9 mesi dell’anno” ha detto l’a.d Carlo Cimbri in conference call. “Anche quest’anno faremo meglio a fine anno di quanto pianificato nel 2012 in sede di piano”. “E’ la politica di stabilità di risultati che vorremmo mantenere anche migliorandoli gradualmente nel futuro”.

Unipol annuncia anche che l’Antitrust ha chiuso il procedimento di inottemperanza nei confronti di UnipolSai senza irrogare alcuna sanzione. Il procedimento era stato aperto a causa del ritardo nella cessione dei premi dopo la fusione con Fonsai.

Infine, UnipolSai ha cooptato in cda il presidente di Telecom, Giuseppe Recchi, quale consigliere indipendente e non esecutivo in sostituzione di Vanes Galanti, dimessosi dal consiglio per motivi personali.

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