Unipol triplica l’utile nel primo trimestre


Il gruppo Unipol ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile di 474 milioni di euro, triplicato rispetto ai 157 milioni dello stesso periodo del 2017, grazie alla plusvalenza di 309 milioni derivante dalla cessione della partecipazione in Popolare Vita a Banco Bpm. L’utile normalizzato, si legge in una nota, sale del 3,8% a 163 milioni. La raccolta premi si è attestata a 3.292 milioni di euro, in crescita del 2,5%, con il ramo danni in calo dell’1,9% a 1,95 miliardi e il vita in crescita del 9,7% a 1,35 miliardi. La raccolta del nuovo perimetro del gruppo, escludendo quella di Popolare Vita, risulta pari a 3.187 milioni di euro, in crescita del 7,6%. Nel ramo danni l’utile prima delle tasse è ammontato a 150 milioni, in lieve flessione rispetto ai 152 milioni del 2017, mentre nel vita l’utile è balzato a 456 milioni, dai 93 milioni del 2017, grazie alla plusvalenza sulla cessione di Popolare Vita. Il settore bancario, oggetto di ristrutturazione, ha dato un contributo di 10 milioni mentre resta in rosso il settore immobiliare, la holding e le altre attività, con un passivo salito da 25 a 73 milioni. Migliora dal 95% al 94,1% il combined ratio, indicatore della redditività della gestione tecnica, mentre la redditività sugli investimenti è stata del 4,1%. Il sovency ratio consolidato è pari al 181% (166% al 31 dicembre 2017). L’amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri, conferma la posizione del gruppo rispetto alla partecipazione in Bper, di cui è il primo azionista con il 9,9% del capitale. “La nostra posizione di azionisti è allineata con quella del regolatore e auspichiamo una significativa riduzione degli npl”, ha detto Cimbri in conference call sugli analisti. “Come azionisti, siccome crediamo nella partecipazione, supporteremo la banca in questo tipo di percorso”, anche se dovesse comportare un aumento di capitale. “Se c’è un valido progetto industriale che rende la banca più profittevole nel tempo lo sosterremo qualora il management di Bper facesse una proposta di questo tipo. Ma non siamo noi che la facciamo, se la fanno la sosterremo”, ha chiarito Cimbri.

Riproduzione riservata © 2018 viaEmilianet