Unipol si riaccende in Borsa dopo il crollo di martedì


8 FEB. 2012 – Quando si parla della nascita del secondo gruppo assicurativo in Italia, è inevitabile che vi siano speculazioni borsistiche. Ieri un’ondata di investitori ha deciso di portare a casa il frutto dei rialzi maturati nei scorsi giorni dai titoli Unipol, Fonsai, Premafin e Milano Assicurazioni. I loro andamenti, al momento della chiusura di ieri, sono stati rispettivamente del -12,54%, -19,49, -9,61, -6,25. Si tratta di realtà interessate dal grande progetto di aggregazione che vede il colosso delle assicurazione legato a Legacoop nelle vesti di salvatore delle compagini di proprietà della famiglia Ligresti, fortemente in difficoltà.A far crollare i titoli ieri potrebbe essere stata, oltre all’ondata speculativa, la notizia dell’apertura della trattativa proprio sui debiti del futuro agglomerato. Due sono i livelli attorno a cui la compagnia bolognese chiede alle banche di ragionare: il primo riguarda Premafin, esposta verso un pool di istituti per 320 milioni, il secondo i debiti subordinati di Mediobanca verso Fonsai (circa 1,05 miliardi).Per quanto riguarda Premafin, dove Unipol entrerà con un aumento di capitale riservato di 400 milioni, le banche potrebbero convertire parte della loro esposizione, si parla di un terzo dei debiti, per sgravare la compagnia bolognese dal fardello di debiti che il gruppo Ligresti si trascina. Per quanto riguarda i subordinati di Mediobanca (esposta per 400 milioni anche verso Unipol) si ragiona se e come rivedere la struttura dei prestiti al gruppo dei Ligresti per renderli meno onerosi. La ristrutturazione del debito Premafin renderebbe le banche, nell’ambito della maxi-fusione, titolari di una piccola quota dell’aggregato.Dalla Consob sono intanto arrivati i primi risultati del monitoraggio avviato nei giorni scorsi sui titoli. L’analisi della commissione sull’operatività ha visto una diffusa attività di day-trading, cioè di acquisti speculativi mordi e fuggi, ma anche la discesa in campo di alcuni investitori istituzionali, principalmente banche e fondi, che hanno preso posizione senza però superare, almeno al momento, la fatidica soglia del 2% del capitale che impone la comunicazione della partecipazione al mercato.Unipol, attraverso un portavoce, ha fatto sapere che "valuta positivamente l’interesse dimostrato dal mercato per l’importante progetto industriale alla base dell’operazione di integrazione" con Fonsai e assicura che "le attività proseguono speditamente secondo l’iter temporale previsto nel programma di integrazione comunicato al mercato nei giorni scorsi".Anche da Fonsai hanno fatto sapere di non avere notizie che potrebbero giustificare gli strappi dei titoli, su cui sono circolate le ipotesi più varie (scommesse sui concambi, fiducia nell’operazione, sostegno ai titoli da parte di ‘mani amiche’ o prese di posizione da parte di investitori pronti a contrastare la fusione).Domani è in programma il cda di Unipol che convocherà l’assemblea per l’aumento di capitale da 1,1 miliardi e nominerà gli advisor da cui farsi affiancare nella fusione con le società dei Ligresti e che, secondo indiscrezioni, potrebbero essere Boston Consulting e Jp Morgan.Intanto Unipol in Borsa torna a sorridere. Quando sono le 14.00 il titolo segna un +11,88%.

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