Unipol: primo trimestre in utile


BOLOGNA, 22 APR. 2009 – "Confermo che nel primo trimestre siamo nell’area dell’utile in linea con le previsioni di budget". Lo ha detto Carlo Salvatori amministratore delegato di Unipol nella risposta che ha fornito nell’ assemblea Ugf alle molte domande poste dagli azionisti. La trimestrale verrà diffusa ufficialmente il 14 maggio dopo il cda "e solo allora avremo una prima verifica sugli andamenti in atto".L’amministratore del Gruppo bolognese ha anche risposto alle critiche degli azionisti sui 90 milioni spesi per l’aumento di capitale del Gruppo di Siena Mps: la partecipazione in Mps, ha detto, "non è più strategica. La terremo finché non avremo le condizioni migliori per dismetterla", riferendosi alla quota di poco inferiore al 2% del Gruppo bancario senese. Salvatori ha anche spiegato che sono già state operate tutte le "coperture" e che "sul 2009 non avremo impatti significativi" sui conti del Gruppo. La partecipazione iscritta a bilancio al dicembre 2008 contabilizza una perdita rispetto al valore precedente di carico del 48,6%.LO SHOW DI CONSORTESi è definito "un piccolo azionista" dal gennaio 2006, ha presentato una piccola brochure che ha esposto in un intervento durato oltre dieci minuti per fare le pulci al bilancio di Ugf, Unipol Gruppo Finanziario, presentato dall’amministratore Carlo Salvatori. Giovanni Consorte, ad oltre tre anni dall’ultima assemblea nella sua qualità di presidente di Unipol, è tornato all’appuntamento coi i soci del gruppo assicurativo bolognese e ha mosso una lunga serie di rilievi avanzando un’altrettanto lunga serie di domande. Consorte, dimessosi nel 2006 per le accuse legate alla scalata alla Banca Antonveneta, è stato condannato per insider trading in due gradi diu giudizio (sentenza poi annullata dalla Cassazione per incompetenza territoriale di Milano – sarà la procura di Bologna a dover istruire un nuovo processo).Consorte ha sostenuto che la Società Ugf Spa non è in passivo per una gestione finanziaria ma per uno squilibrio costi-ricavi, ha chiesto lumi anche su piccoli particolari come l’aumento dei costi dell’informatica (7,6 milioni) e sull’ammontare delle consulenze (18,5 milioni); ha puntato il dito soprattutto sulla gestione operativa delle compagnie assicurative Unipol e Aurora sostenendo che insieme realizzano un passivo di 1,038 miliardi (530 milioni Unipol, 507 Aurora) chiedendo in sostanza come si potrà far fronte alla gestione nel 2009 senza pensare ad un aumento di capitale, ha chiesto gli esiti dei rilievi dell’ispezione compiuta dalla Banca d’Italia su Ugf Banca che ha chiuso con un passivo di 88 milioni, quindi ha poi chiesto ragione dell’allungamento della catena di comando del Gruppo che anziché accorciarsi con la fusione tra Holmo e Finsoe, non realizzata, si è invece allungata con la creazione di Ugf Holding rispetto alle società operative che sono a valle. Infine Consorte nelle altre domande di dettagli sul bilancio civilistico ha avanzato critiche anche alla società di revisione Kpmg sostenendo che "già alla fine del 2007 c’erano tutti gli elementi di negatività della gestione finanziaria e operativa della società". LA RISPOSTA DI SALVATORICarlo Salvatori nella replica pacata a Consorte ha respinto in sostanza quasi tutte le critiche, ha negato che ci siano problemi gestionali ed ha attribuito in particolare le perdite Unipol e Aurora alle "ingenti svalutazioni dei titoli" ma ricordando che le "coperture" operate nel 2008 e nei primi mesi del 2009 mettono al sicuro i bilanci."Se la borsa va su ne beneficieremo, altrimenti siamo coperti". Su Unipol Banca, ha riconosciuto che c’é stata una sottovalutazione sulla qualità della gestione. "Al mio arrivo io mi sono dedicato al comparto assicurativo", ha spiegato, lasciando la banca a chi la gestiva, ma quando ci ho messo le mani "l’ho trovata in condizioni disastrose". Però, ha proseguito, abbiamo reagito cambiando il vertice. "Riteniamo di aver messo persone competenti. Avrei dovuto farlo prima. Me ne assumo la responsabilità. Ma oggi ritengo che la banca ci darà soddisfazioni ed è sempre più integrata con il comparto assicurativo (sei milioni di clienti). Per noi è strategica" con i suoi 400 mila clienti.Dopo aver spiegato il perché degli aumenti sul fronte delle consulenze e dei costi informatici, dovuti in sostanza alla riorganizzazione del gruppo, Salvatori ha spiegato la creazione della holding Ugf con la necessità di avere un gruppo nel quale il comparto assicurativo e quello bancario fossero di pari livello. La precedente struttura giocava invece contro l’integrazione fra i due rami.L’AMAREZZA DI STEFANINI"La verità la diranno i fatti". Pierluigi Stefanini, presidente di Ugf alla fine dell’assemblea, quando i cronisti sono scesi nell’auditorium di Unipol banca dove si è tenuta l’assemblea, ha cercato di nascondere l’amarezza per uno scontro che certamente il vertice di Unipol non voleva.Prima di sottoporre il bilancio (107 milioni di utile e nessun dividendo per il 2008 contro un utile record di 421 milioni nel 2007) aveva cercato di rasserenare l’atmosfera, affermando che "tutte le critiche sono utili", ma, riferendosi chiaramente a Giovanni Consorte, aggiungendo che "ci possono essere critiche che non hanno a che fare con il gruppo e non sono accettabili". Alla fine Stefanini è tornato sull’argomento, osservando che "c’è chi tiene a questo gruppo e chi non ci tiene. Lui può fare quello che vuole – ha osservato ancora – ma bisognerebbe avere più rispetto per le istituzioni come la nostra che è fatta di sei milioni di clienti e migliaia di dipendenti".

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