Su Unipol pesa la ristrutturazione della banca


L’operazione di ristrutturazione della banca, con la ‘pulizia’ dei crediti deteriorati costata 824 milioni di euro, porta in rosso il bilancio 2017 del gruppo Unipol: il risultato netto consolidato del colosso bolognese è negativo per 169 milioni di euro, ma senza gli effetti del piano che ha portato alla creazione della good bank operativa dall’1 febbraio, il risultato netto sarebbe stato di 655 milioni di euro (535 nel 2016). Unipol proporrà comunque la distribuzione di un dividendo di 0,18 centesimi ad azione in virtu’ dei 213 milioni di utile che risultano nel bilancio civilistico.
Il risultato consolidato ante imposte del comparto assicurativo è di 1,015 miliardi di euro (+19,4% rispetto agli 850 milioni del 2016). Al risultato contribuiscono il settore ‘Danni’ per 687 milioni di euro (471 milioni nel 2016) e il settore ‘Vita’ per 328 milioni di euro (379 milioni nel 2016). La raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a 12,291 miliardi di euro (-17,0% rispetto ai 14,806 miliardi del 2016). Il risultato ante imposte del settore bancario è negativo per 987 milioni di euro ed e’ gravato dagli effetti dell’operazione di ristrutturazione per complessivi 1,003 miliardi. Nel 2017 UnipolSai ha realizzato un utile netto consolidato di 537 milioni di euro in crescita dell’1,8% (527 milioni nel 2016), nonostante gli effetti del piano di ristrutturazione del comparto bancario del gruppo Unipol. Il piano ha infatti comportato la rilevazione di cospicui adeguamenti delle coperture dei crediti deteriorati di Unipol Banca, che hanno impattato negativamente per 112 milioni di euro su UnipolSai.

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